Cosa succede se metti un foglio bianco, dei pennarelli e un secolo di tradizione nelle mani di un bambino? La risposta è un’esplosione di creatività che ha travolto le scuole primarie Ferdinando Paolieri di Impruneta e Alice Sturiale di Tavarnuzze. Si è appena conclusa la prima parte del progetto scolastico promosso dall’Ente Festa dell’Uva, in collaborazione col Corpo Docenti di Impruneta e Tavarnuzze, un viaggio emozionale dove gli alunni sono diventati “progettisti” dei carri allegorici per un giorno, cimentandosi nella sempre più difficile arte di immaginare.
Ai ragazzi è stato chiesto di realizzare, sulla base delle sfilate precedenti, un progetto dei tre carri allegorici che, uniti al tema e alle musiche immaginate, saranno protagoniste di una raccolta presente per il mese di Settembre in una delle mostre previste in concomitanza del centenario. Abbiamo chiesto informazioni ad Alessandro Rossi, membro dell’Ente tra i promotori dell’iniziativa.
Alessandro, come nasce l’idea di portare la “Festa dell’Uva” tra i banchi di scuola?
L’idea nasce in ambito del centenario della nostra festa. Molto spesso in questi anniversari si punta a voltarsi indietro per dare uno sguardo al percorso che è stato fatto, invece il messaggio, soprattutto in questi tempi incerti, è di tenere sempre un occhio fisso sul futuro. La Festa dell’Uva non è solo carri e spettacolo, è “tessuto sociale”, è materia associativa forte. Insieme agli altri rionali che hanno partecipato attivamente al progetto volevamo rendere i bambini protagonisti di una tradizione che si evolve e sbalordisce ancora dopo cento anni.. E quale ruolo migliore del progettista dei carri?
Qual è l’obiettivo finale di questo percorso didattico?
Ovviamente non si tratta solo di un concorso di disegno. Vogliamo che questi bambini imparino il valore dell’aggregazione e l’importanza della bellezza dell’arte, valori molto più che necessari in un mondo come quello di adesso. E perché no, anche un po’ di sana competizione non guasta!
Vedremo alcune di queste idee nella sfilata ufficiale di settembre?
(Sorride) Non posso svelare troppo, ma diciamo che i presidenti dei Rioni sono ansiosi di visionare i lavori…non escludo che qualche dettaglio “rubato” alla fantasia dei piccoli possa finire davvero in piazza Buondelmonti. La loro fantasia è la nostra miglior fonte di ispirazione, senza contare che molti di questi ragazzi sono già dentro il circuito! Prima di chiudere permettimi di ringraziare tutto il corpo docenti di Impruneta e Tavarnuzze, il Comune che ci ha messo in contatto, i rionali con cui abbiamo portato avanti il progetto e soprattutto i ragazzi che hanno partecipato… ci vediamo a Giugno per scoprire i vostri progetti!!
I numeri del progetto
- Alunni coinvolti: Oltre 300
- Classi: 8 sezioni della scuola primaria su 10, equamente divise tra Tavarnuzze e Impruneta
- Elaborati prodotti: 120 disegni di scene accompagnate da altrettante storie e colonne sonore
- Prossimo appuntamento: Restituzione dei progetti nel periodo di Maggio/Giugno con riconoscimento ufficiale e diploma di “Progettista Junior” della Festa!
