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PAGELLE e VIDEO / La Fiorentina fa otto consecutive: è record. Te l’avevano detto, Edo…

PAGELLE DI NICCOLO’ RIGHI. FOTOGRAFIE DI FABIO VANZI. 

Al termine di una partita complicata, la Fiorentina fa otto di fila e scrive un nuovo record in questa stagione straordinaria, eguagliando la striscia di risultati più lunga ottenuta dalla squadra di Hamrin e compagni nell’aprile del 1960. Una partita importantissima, sia dal punto di vista della classifica – con i viola che tengono il passo di Inter e Atalanta e, in attesa di Napoli-Lazio, rosicchiano punti a Juventus, Milan e Bologna – sia, soprattutto, dal punto di vista morale. In attesa di uscire da Careggi, Bove guarda e applaude, d’altra parte “te l’avevano detto…”

LE PAGELLE

De Gea 6: Un’ottima parata su Piccoli (in possibile fuorigioco) dopo 10 minuti e poco altro. Trasmette sempre quella sensazione che per riuscire a bucarlo gli avversari debbono spingersi al limite…e spesso può anche non bastare.

Dodo 6,5: Meno pimpante di altre giornate e spesso nervoso, forse un po’ a corto di ossigeno per quello che resta il giocatore più utilizzato della rosa. Nel finale però è prezioso nel prendere qualche fallo che fa respirare la squadra.  

Comuzzo 7: Prima Piccoli, poi Pavoletti, qualunque sia il centravanti che orbita dalle sue parti poco importa: non c’è stato un duello aereo che Comuzzo non abbia vinto. Il paragone non sarà dei più ‘simpatici’ ma questo ragazzo sembra terribilmente Chiellini.

Ranieri 7: Ha il compito scomodo di alzarsi dalla linea di difesa per andare a prendere Viola ma, specialmente nel primo tempo, non dà mai tempo al numero 10 dei sardi di girarsi e inventare. Fondamentale anche lui nel finale per difendere tre punti d’oro.

Gosens 6,5: Nel primo tempo costringe Zortea ad abbassarsi di qualche metro per ricevere la palla e in generale contiene perfettamente un asse destro di cui il Cagliari spesso si fa forza. Cala nella ripresa complice un po’ di stanchezza e il giallo rimediato per fallo su Luvumbo.

Adli 6: Solita tecnica cristallina, ti accordi di quanto possa essere prezioso quando non lo vedi in campo. Infatti, esce lui e la Fiorentina non riesce più ad uscire dal pressing asfissiante degli avversari.

dal 67’ Richardson 6: ingresso positivo con ottimi fraseggi con Gudmundsson.

Cataldi 8: fa tutto lui: il gol che ha deciso il match, una serie di recuperi fondamentali ed un’esultanza che fa scendere qualche lacrima. 1…2…3…4! D’altronde te l’aveva detto, Edo…

Ikoné 5,5: Ennesima occasione sprecata per un giocatore che probabilmente ha esaurito i propri gettoni. Primo tempo impalpabile, dove manca di spunti e pericolosità.

dal 56’ Colpani 5,5: Un ingresso in campo che non cambia il volto alla corsia di destra.

Beltran 6,5: Altra prestazione di sacrificio condita dal solito assist: il quinto nelle 10 presenze messe a referto in Serie A dal Vikingo. Con Gudmundsson prossimo al rientro e una corsia di destra che non dà certezze, Palladino dovrà provare a metterlo in quella posizione.

dal 83’ Parisi S.V.

Sottil 6,5: Conferma il momento di splendida forma con belle falcate sulla fascia e ottimi spunti per i compagni e per sé, che costringono Yerry Mina a prendere un’ammonizione dopo poco più di mezz’ora.

dal 67’ Gudmundsson 6: Tecnicamente il più dotato in campo, fisicamente forse quello ancora più indietro.

Kouame 5,5: Meno peggio di altre volte ma conferma i soliti problemi nel fare il centravanti di reparto.

dal 56’ Kean 5,5: parte dalla panchina perché leggermente fuori condizione, quando entra non riesce a dare il proprio contributo alla causa. Se la Fiorentina soffre nell’ultima mezz’ora la colpa è anche di un attacco che non è riuscita a reggere una palla.  

Palladino 8,5: Nel momento emotivamente più complicato della sua carriera la squadra di Palladino non sfornerà la miglior prestazione dell’anno, ma certamente quella più matura. Otto vittorie consecutive, come la Fiorentina del 1960: record eguagliato per un tecnico che oggi scrive una prima firma nella storia viola.

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