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Ora è Ufficiale, la Virtus Lilliano è promossa in 2° categoria: intervista al pres. Matteo Barbieri

Un risultato pazzesco che non cambia filosofia e metodologia della società nata nel 2025: giovani calciatori del posto, autofinanziamento e migliorie all’impianto sportivo!

Adesso è ufficiale, via dubbi e condizionali. 
Carta canta in questo sabato 1° agosto…ed è dolce il suono del bollettino firmato LND Toscana: la Virtus Lilliano è stata ripescata in Seconda Categoria, sancendo con il lieto fine – dopo due mesi di attesa – la prima storica stagione calcistica. 

Alzi la mano chi, ad inizio campionato, avrebbe scommesso sulla Virtus?
Non vediamo braccia alzate. E neanche nei sogni più reconditi del primo tifoso Matteo Barbieri, presidente dei blaugrana, si celava un tale epilogo. Invece…

Il calcio è bello perchè è strano, imprevedibile, possibile. Esattamente come il campionato della Virtus Lilliano, società che dapprima ha pensato a riqualificare il campo sportivo di via Bikila, su concessione della Casa del Popolo di Grassina e poi si è concentrata sull’aspetto tecnico. Sarà anche per questo che la squadra di mister Pelacchi ha impiegato circa due mesi per ingranare la marcia: una compagine nuova, una squadra da amalgamare, un’identità da costruire. La partenza faticosa, in salita, poi una serie di prime volte che hanno infuso coraggio: la prima vittoria in casa, il primo successo in trasferta. Un crescendo costante, fino a disputare un girone di ritorno da protagonista: “Ad un certo punto ci siamo sbloccati e ci siamo accorti che potevamo dire la nostra”. 

I blaugrana hanno iniziato la rimonta, compiendo l’impresa di entrare nei playoff con un gol allo scadere sull’ostico campo di Tosi, all’ultima di stagione regolare. Poi la vittoria incredibile, in semifinale, contro il favorito Scarperia, per di più in terra mugellana. Infine il pareggio, in finale playoff, contro il Londa, partita dominata ma un risultato che condannava i grassinesi ad un’altra annata in terza Categoria. 

Se non che…
“Quel pareggio ci ha lasciato l’amaro in bocca e la consapevolezza che ci eravamo meritati, sul campo, un altro tentativo. Così abbiamo deciso di effettuare la richiesta di ripescaggio, sapendo che sarebbe stato complicato rientrare in graduatoria”. 

Oggi quell’attesa sfinente e la poca fiducia iniziale si è trasformata nei festeggiamenti di una promozione definitiva. Al pres. Matteo Barbieri abbiamo chiesto: 

Ve lo aspettavate?
“No, ma penso che sia un premio al nostro progetto e ai ragazzi della prima squadra che hanno disputato una stagione ottima. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, per questo abbiamo deciso di cogliere l’occasione che ci ha dato il presente!”

Ed ora cosa cambierà?
“Poche cose e soltanto a livello logistico, non varierà la nostra filosofia: far giocare ragazzi del posto e far divertire chi ancora ha passione per il calcio ma non può competere in categorie superiori come l’Eccellenza. La nostra priorità rimane coinvolgere giovani del territorio ed il mercato che abbiamo concluso lo dimostra.”

Giocherete di domenica, però…
“Si, cambierà il giorno della partita casalinga: saremo in campo sempre di domenica, anche in trasferta. In più stiamo pensando di aggiungere un allenamento, da disputare il venerdì, ogni due settimane. Per questo ci siamo accordati per allenarci sul campo dell’Albor Grassina, preservando il terreno di gioco in via Bikila ed il grande lavoro del nostro giardiniere Sergio. Ne approfitto per ringraziare il presidente dell’Albor Cioni Miller che ha apprezzato il nostro progetto”.

Dopo la grande notizia, avete rimesso mano al mercato?
“No, anzi, ci siamo mossi a prescindere dalla categoria, rafforzando la squadra e potenziandola in termini numerici: anno scorso, in alcuni periodi, abbiamo sofferto la mancanza di ricambi. Inoltre voglio sottolineare un elemento importante: questi ragazzi hanno voluto fortemente la nostra maglia, senza attendere di sapere l’esito del ripescaggio: avrebbero giocato con la Virtus anche in terza e questo approccio ci è decisamente piaciuto.

Chi sono i nuovi acquisti?
“Il portiere Morandini, classe 2003 ed ex San Salvi Sancat; I terzini Tommaso Conti, ex Bagno a Ripoli e classe 2002; il grassinese doc Marco Vanchetti, classe 2007, alla sua prima esperienza in prima squadra ed ex Antella juniores. I centrocampisti Pietro Obinu, classe 2002 ed originario di Ponte a Ema, ex Albereta; Matteo Magli, classe 2005, ex San Clemente e anche lui di Ponte a Ema. In attacco sono arrivati Lorenzo Cannarsi, classe 1998, ex Antella, Bagno a Ripoli e negli ultimi anni San Salvi Sancat; Lorenzo Materassi, ex Albereta e Bagno a Ripoli, classe 2003; Niccolò Pratesi, classe 2006, esterno offensivo ex Galluzzo ed Achille Trambusti, anno 2007, attaccante ex Juniores Antella, anche lui alla prima esperienza tra i grandi. Tutti molto giovani e tutti legati al nostro territorio.”

Il resto della rosa è confermata?
“Per la maggior parte: abbiamo una formazione molto giovane, il più anziano è Brunelleschi classe 1995, segue capitan Iacchi classe 1997.”

Quale obiettivi vi ponete?
“Ovviamente la salvezza. Se in terza avremmo potuto disputare un campionato ai vertici, in Seconda dovremmo guadagnarci la permanenza in categoria partita dopo partita.

Anno scorso avete ridato lustro ad un ambiente in disuso da anni, apporterete altre migliorie?
“Si, alcune già concluse: abbiamo realizzato le sedute in legno per rendere le nostre tribune coperte più confortevoli. I gradoni, in pietra, erano davvero scomodi e spesso gli spettatori rimanevano in piedi. Abbiamo imbiancato gli spogliatoi sotterranei, riqualificato l’impianto di tubature, acquistato le “tartarughe” per annaffiare il campo. Investimenti tutti autofinanziati tramite pizzate, eventi, cene. Continueremo con questo metodo di sostentamento, sfruttando anche la nuova pizzeria interna della CDP Grassina che ci permetterà di organizzare iniziative anche in inverno”. 

Dopo gli screzi di anno scorso, Grassina come sta rispondendo alla vostra proposta di calcio sociale?
“Bene, abbiamo capito certe dinamiche e le rispettiamo. La Virtus Lilliano non vuole sostituirsi al Grassina Calcio ma garantire un progetto diverso, dando l’opportunità a molti ragazzi locali di non cessare l’attività sportiva che amano. La comunità adesso ci segue e sta apprezzando il nostro impegno nella cura del campo e nell’aiuto che diamo all’interno della Casa del Popolo. Per di più mi sono sentito telefonicamente con Zepponi ed abbiamo convenuto che, in futuro, Grassina e Virtus Lilliano potrebbero avere occasione di collaborare.”

Ultima domanda, derby con Antellese e Bagno a Ripoli: si o no?
“Ovviamente si, se possibile chiederemo di essere messi nello stesso girone: come già è stato anno scorso, un derby porta tanta gente allo stadio, anche chi solitamente non segue il calcio ed è un’opportunità da cogliere per i nostri paesi. Un derby alimenta il folclore e fa comunità, ben venga!”

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