Mentre, come confermato dal Comune di Firenze, anche Novoli è diventata zona rossa in termini di sicurezza cittadina, continuano a sommarsi episodi spiacevoli che minano la vivibilità del quartiere. Oltre le spaccate e lo spaccio, l’ultima denuncia di cittadini arrabbiati, riportata attraverso il Comitato Cittadini per Firenze riguarda furti perpetrati nei confronti di minori indifesi in un uscita dalle scuole. Nel dettaglio riportiamo il comunicato diffuso da Simone Scavullo, presidente del Comitato nonché istruttore di Primo soccorso e difesa personale, organizzatore di progetti contro bullismo e violenza ai minori:
“La situazione della sicurezza a Novoli ha superato da tempo la soglia dell’emergenza ed è ormai evidente una grave assenza di risposte concrete da parte delle istituzioni competenti. Come già denunciato con un esposto depositato in Procura, l’area dei giardini e le zone limitrofe alle scuole sono da mesi teatro di atti vandalici, aggressioni e presenza costante di baby gang. A questo si aggiunge oggi un fatto ancora più grave: minori presi di mira sistematicamente all’uscita da scuola, avvicinati, intimiditi e derubati di cellulari e denaro.
Solo pochi giorni fa l’ennesimo episodio, ai danni di un ragazzo di prima media, privato del telefono. Non si tratta di un caso isolato, ma di una pratica ormai abituale, come confermano le numerose segnalazioni ricevute dai genitori. Il dato più allarmante non è solo l’aumento degli episodi, ma il clima di paura diffuso:
«“Non siamo più tranquilli a mandare i nostri figli a scuola.”»
È inaccettabile che nel 2026, in una città come Firenze, le famiglie debbano convivere con questa realtà mentre le istituzioni restano immobili o intervengono solo dopo l’ennesimo fatto grave. Come Presidente del Comitato Cittadini per Firenze, chiedo pubblicamente:
• Presidi fissi e visibili delle Forze dell’Ordine negli orari di ingresso e uscita dalle scuole;
• Un impiego concreto della Polizia Municipale sul territorio, non limitato a funzioni amministrative ma orientato alla prevenzione e deterrenza, con pattugliamenti a piedi nelle aree sensibili;
• Un’assunzione di responsabilità politica da parte dell’Amministrazione Comunale, che non può continuare a minimizzare o trattare questi episodi come eventi sporadici.
Le scuole non possono essere lasciate sole. Serve un lavoro serio e strutturato di informazione e prevenzione. Per questo motivo mi metto formalmente a disposizione degli istituti scolastici per organizzare incontri comunicativi e formativi rivolti agli studenti, finalizzati ad affrontare i temi del bullismo, della violenza, delle baby gang e dei comportamenti da adottare nelle situazioni di rischio.
Lo faccio non solo come Presidente di un comitato civico, ma anche come organizzatore di progetti educativi contro bullismo e violenza, oltre che istruttore di primo soccorso e difesa personale, con esperienza diretta nel lavoro con minori, famiglie e scuole. Nei prossimi giorni sarò inoltre presente sul territorio con il Comitato Cittadini per Firenze per garantire supporto e presenza all’uscita delle scuole. Ma sia chiaro: i cittadini non possono sostituirsi allo Stato.
La sicurezza dei minori è una responsabilità pubblica, politica e istituzionale. Ogni ulteriore ritardo avrà nomi e responsabilità precise. Il silenzio, a questo punto, equivale a complicità.

