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Nel giorno del ricordo di Commisso, la Fiorentina torna a perdere. Cagliari corsaro a Firenze

E’ tornata la brutta copia della Fiorentina targata 2025/26. Tanta emozione nei minuti che precedono il fischio d’inizio, riservati alla memoria del defunto presidente, Rocco B. Commisso.

L’ultimo saluto del Franchi al defunto numero uno viola

Senza Kean, è un’odissea per Piccoli

Partono comunque bene i Viola, subito propositivi soprattutto sulla fascia destra comandata da Dodo e Solomon, con l’israeliano per la prima volta dal primo minuto. Si muove bene anche Fagioli, in netta ripresa nelle ultime gare rispetto ad un tremendo inizio di stagione. Gara molto bloccata con la squadra di Pisacane a totale protezione della propria area di rigore. Difficile sorprendere e superare il muro eretto dall’ex viola Mina e dall’esperto Luperto. Vanoli molto arrabbiato con i suoi per scaricare troppo spesso il pallone all’indietro: il parterre di tribuna apprezza la veemenza del tecnico gigliato. Dura la vita del centravanti Piccoli; Luperto e Mina lo anticipano quasi sempre, con il grande ex della sfida che non riesce proprio ad intimorire i suoi vecchi compagni.

Comuzzo spalanca la porta ai sardi…

Vantaggio sardo alla mezz’ora: da un lancio alla disperata della difesa del Cagliari nasce un pallone che Gosens non riesce a rincorrere e che Comuzzo spedisce direttamente nella sua porta. Prodigioso Caprile a tu per tu con Gudmundsson pochi istanti dopo la rete che ha aperto le marcature: un salvataggio alla “Neuer” per l’estremo difensore degli isolani.

… e Palestra manda al tappeto la Fiorentina

La ripresa si apre ancora una volta nel segno dei rossoblù. Errore fatale del neo acquisto nonché neo entrato Fabbian, che perde un pallone sanguinoso in mezzo al campo conducendo al contropiede perfetto degli uomini di Pisacane. Palestra, dopo un bel dribbling in area di rigore, fa secco De Gea con un diagonale all’angolino. Viola sotto 0-2 al Franchi e continuamente sottomessa alle ripartenze degli ospiti; pochi minuti dopo il raddoppio, Kılıçsoy si divora la rete del KO.

Brescianini ci prova, ma alla fine non c’è niente da fare

L’omaggio a Rocco Commisso prima della sconfitta col Cagliari

Vanoli allora corre ai ripari, “lanciando” in campo altri due dei nuovi arrivi: l’inglese Harrison, al posto di uno spento Gosens, e il bergamasco Brescianini per Ndour. A suggellare una prestazione decisamente sottotono, Pongracic rimedia un’ammonizione del tutto evitabile. Giallo anche per il portiere del Cagliari, Caprile, reo di aver perso ulteriormente tempo prima di calciare il rinvio dal fondo. Occasione per la Fiorentina al 65′, Gudmundsson scheggia il palo esterno tirando praticamente da fermo: sfortunata la serata dell’islandese viola. La Curva Fiesole, tuttavia, non manca di sostenere la squadra anche nei momenti di grave difficoltà: una reazione non scontata vista la pessima posizione di classifica che prosegue da agosto ad oggi. Si placa – purtroppo – anche la garra di mister Vanoli, sconsolato e col capo chino in panchina; nella prima frazione, invece, l’ex allenatore del Toro era apparso più motivato.

Lo spettro della Serie B incombe ancora

Ma quando tutto sembrava perduto, ci pensa proprio un’idea del tecnico, un cambio di Vanoli ad accorciare le distanze. Brescianini attacca l’area come una punta e batte Caprile su ottima assistenza di Dodo: una rete molto simile a quella segnata da Mandragora nell’ultimo turno a Bologna. Sempre l’ex Atalanta va ad un passo dal pareggio e dalla doppietta personale, con un salvataggio sulla linea provvidenziale. Caprile-show a Firenze con un’altra doppia parata sul numero 10 dei Viola. Pisacane, a questo punto, inserisce due rinforzi difensivi per provare a mantenere il vantaggio. Un gran peccato, comunque, che per vedere la Fiorentina fare la partita – in casa propria – sia dovuta andare sotto di ben due reti. Per gli ultimi dieci minuti, Solomon lascia spazio a Fortini, per cercare quello sprint decisivo sulla fascia mancina, con lo spostamento di Harrison dall’altra parte del campo. Ammonizione anche per Comuzzo durante i sette minuti di recupero concessi dall’arbitro: una prestazione pessima quella del classe 2005, così come quella del suo compagno di reparto Pongracic. Gara invece sontuosa quella di Adopo, che ha percorso una quantità di chilometri imbarazzante rispetto ai centrocampisti della Fiorentina. Triplice fischio e vittoria dei sardi, che espugnano Firenze per 2-1 nel giorno della commemorazione di Rocco Benito Commisso. La squadra dell’ormai ex presidente ha ancora un piede e mezzo in Serie B.

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