Dopo aver suscitato le reazioni di tutto il mondo politico ripolese e non solo, Fratelli d’Italia Bagno a Ripoli spiega la mozione depositata relativa alla politicizzazione delle lezioni e alla proposta di etichettare le scuole con deviazioni “comuniste”, “lgbtq+”, “woke”, “antiamericane”. Evidentemente i consiglieri comunali hanno strategicamente deciso di affrontare un tema a loro caro – “niente politica nelle scuole” – attraverso la spettacolarizzazione delle parole, facendosi notare grazie all’esagerazione volontaria e le numerose repliche provocate nella controparte politica. L’importante è che se ne parli, non contano i termini. Tuttavia anche la forma conta ed è sempre più sottile, anzi impercettibile, il confine tra “chiacchiere da bar” e politica istituzionale.
Qual era il tema di fondo che i consiglieri comunali di FDI? Questo: “LASCIATE STARE I BAMBINI”
“Non ci vuole molto a capire che la mozione recentemente presentata da noi consiglieri di FDI di Bagno a Ripoli sulla scuola sia volutamente “provocatoria”.
Provocatoria affinchè l’amministrazione di Bagno a Ripoli e le istituzioni preposte capiscano che i bambini, specialmente quelli più piccoli, debbano essere lasciati fuori da discorsi politici o da fatti di cronaca che nemmeno “i grandi” riescono pienamente a capire e spiegare.E’ questo il senso della nostra mozione ! Non ci interessano le schedature delle scuole né altre differenziazioni, vogliamo solo che i bambini vengano lasciati stare. La nostra provocazione nasce dal fatto che per il Sindaco Pignotti e per molti altri consiglieri del PD ciò che viene fatto durante le ore di lezione nelle scuole di Bagno a Ripoli sia corretto ed anzi istruttivo per i ragazzi: per noi i ragazzi che sono a scuola devono essere lasciati liberi di crescere con le proprie idee, senza che taluni soggetti cerchino di condizionarne gli orientamenti.
Quindi non solo le idee di sinistra ma nemmeno quelle di destra devono essere portate nelle scuole! La nostra intenzione è quella di portare nel dibattito comunale un tema delicato che purtroppo viene sempre ignorato, non ci interessa nemmeno portare al voto il Consiglio Comunale su tale mozione: avevamo già intenzione di ritirarla dopo aver esaurito il dibattito in merito. Come spesso succede, i malpensanti guardano il dito di chi indica e non la luna che viene loro indicata.
Gli schiamazzi deliranti del PD locale al seguito delle nostra mozione, sono solo una cortina fumogena per non affrontare il problema reale che noi consiglieri di FDI avevamo già in precedenza evidenziato : all’interno delle scuole non deve essere fatta politica!
Non è un bavaglio alle scelte dei docenti, non è una limitazione alla scuola, non è un’intimidazione, è un grido di esasperazione portatoci da diversi genitori affinchè la gente e l’opinione pubblica prenda coscienza di ciò che sta accadendo dentro alcuni istituti scolastici del nostro territorio.
Le parole nella mozione presentata erano volutamente sopra le righe, ma solo per sfondare quel muro di gomma ipocrita che non vuole far vedere la realtà dei fatti. Siamo ben consapevoli della responsabilità del ruolo politico che ricopriamo e proprio per questo ci siamo esposti provocatoriamente per difendere quella Libertà di coscienza nella Scuola che purtroppo molti si dimenticano di tutelare.
A coloro che in questa mozione vogliono vedere qualcosa di più, di reazionario, di proibito, di fascista, diciamo solo che sono scollegati dalla realtà.”
Firmato i Consiglieri di FDI di Bagno a Ripoli
Barbarossa Michele, Giannini Serena, Venturi Fabio
