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L’ultimo saluto di Firenze ad Alessandro Dei nella sua Santa Croce e l’omaggio degli Azzurri al vecchio capitano

Ieri pomeriggio, domenica 24 agosto, si è tenuto l’ultimo solenne saluto al prof. Alessandro Dei, conosciuto anche come i’Dei o i’Capitano, sempre alla toscana. Dalle 18:00 padre Giancarlo ha accolto i tantissimi presenti, celebrando nella chiesta di Santa Croce, la persona e l’uomo, la passione di Alessandro ed i valori con i quali riusciva a trasmetterla agli altri. 

Alessandro Dei aveva 70 anni, soffriva di una grave malattia da più di un anno, era conosciuto a Firenze, a Bagno a Ripoli e nel Chianti per le sue molteplici attività: professore di educazione fisica, nell’ultima parte della sua vita all’ISIS Gobetti Volta, dove è stato insegnante anche di molti giornalisti della nostra redazione e dove si è fatto fautore dell’integrazione didattica attraverso l’indirizzo scientifico-sportivo, risalente a poche stagioni scolastiche fa. Calciante poi, capitano e persino presidente della sua squadra, appassionato e divulgatore della tradizione legata al calcio storico fiorentino. Quale fosse il suo quartiere e pertanto la compagine rappresentata, beh, non era difficile comprenderlo: ieri, ai suoi funerali, una nuvola azzurra occupava le prime file della Chiesa, magliette con lo stemma “Azzurri di Santa Croce”, striscioni all’uscita della basilica francescana, gli immancabili fumogeni a colorare ulteriormente un pomeriggio decisamente monocromatico. 

Nel corso della cerimonia, padre Giancarlo ha raccontato un aneddoto su Alessandro, citando “Il giorno della civetta” di Sciascia ed apostrofando i’Dei come un “uomo vero, non perfetto perchè nessuno di noi lo è, ma sicuramente vero”. Poi, il toccante ricordo dei tre figli, che dopo aver ringraziato i presenti per la loro vicinanza hanno lasciato parola, un’ultima volta, al loro babbo, attraverso una nota vocale che proprio Alessandro aveva mandato ai suoi amici dopo una recente serata passata insieme: un grazie, del Dei azzurro fin dentro le viscere, di cuore, detto agli amici per quanto vissuto assieme dentro il sabbione, in una passione che sarebbe andata oltre al campo, condivisa anche fuori e diventata amicizia conservata nel tempo.

Infine, all’uscita, una macchia azzurra ha accompagnato il feretro di Alessandro fin dentro il carro funebre, chiudendo con questo coro: “E c’ho l’azzurro dentro il cuor”. Presenti anche il presidente del Calcio Storico Michele Pierguidi, calcianti e rappresentanti delle altre squadre. 

Questo il ricordo, invece, del Gobetti-Volta: “La comunità scolastica dell’ISIS Gobetti-Volta si unisce nel cordoglio per la scomparsa del Professor Alessandro Dei, che per tanti anni ha fatto parte della vita della nostra scuola con dedizione, passione e professionalità. Il suo impegno costante nell’insegnamento, nella trasmissione dei valori dello sport e la sua visione educativa hanno lasciato un segno profondo in generazioni di studenti. A lui si deve anche la nascita del Liceo Scientifico ad Indirizzo Sportivo, un progetto che ha arricchito l’offerta formativa del nostro istituto e che continuerà a rappresentare una parte viva della sua eredità.

Ricorderemo il Prof. Dei non solo come un docente competente e stimato, ma anche come una persona sempre attenta e capace di trasmettere entusiasmo, valori e fiducia ai suoi studenti e ai colleghi. Un docente che ha sempre posto al centro del proprio lavoro la crescita umana e formativa degli studenti, accompagnandoli con attenzione e sensibilità nei loro percorsi di studio e di vita, grazie alla sua capacità di ascolto e al costante impegno per il benessere dei giovani. Nel ricordarne l’opera e i valori trasmessi, l’Istituto si unisce al dolore della famiglia, conservando con gratitudine la memoria di un docente che ha saputo unire doti umane, passione educativa e impegno civile.”

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