Licenziata una delegata sindacale all’Autogrill Chianti, che insiste sul Comune di Bagno a Ripoli: l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del punto vendita Autogrill Chianti (Bagno a Ripoli, Fi) denuncia con forza il licenziamento di una storica dipendente e delegata sindacale. Un provvedimento che appare del tutto sproporzionato e privo di reale fondamento, giustificato da presunte ragioni organizzative legate alla gestione delle casse (si tratterebbe di un presunto ammanco di pochissimi euro, pari a un barattolo di cioccolata), senza alcun accertamento serio dei fatti, né un confronto con le rappresentanze dei lavoratori. L’assemblea esprime profonda preoccupazione per il clima che si sta diffondendo all’interno dell’azienda, dove provvedimenti disciplinari e atteggiamenti punitivi sembrano diventati strumenti di gestione ordinaria, a scapito dei diritti e della dignità dei dipendenti.
Ma ciò che rende il licenziamento ancor più grave è il fatto che a essere colpita sia stata una delegata sindacale: un atto che viene percepito come un chiaro tentativo di colpire la rappresentanza sindacale, di intimidire chi si espone per difendere i diritti collettivi e di trasmettere un messaggio preoccupante: chi si iscrive al sindacato, chi alza la testa, rischia il posto. Una logica inaccettabile, che riporta alla memoria i periodi peggiori delle relazioni con il sindacato, in cui la presenza delle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro veniva vista come un ostacolo da rimuovere. Alla luce di quanto accaduto, l’assemblea dei lavoratori ha assunto le seguenti decisioni:
• Richiesta formale di ritiro immediato del licenziamento e riassunzione della lavoratrice
• Riapertura urgente di un tavolo di confronto, a partire dall’organizzazione delle casse, con il coinvolgimento delle strutture nazionali.
• Proclamazione dello stato di agitazione e blocco degli straordinari e delle ore supplementari per l’intero mese di agosto, da considerarsi a tutti gli effetti come sciopero.
A supporto del sindacato Filcams Cgil e della protesta che vi raccontiamo, si sono schierati anche il Partito Democratico di Bagno a Ripoli ed il sindaco ripolese Francesco Pignotti. Questi i comunicati diffusi:
«Ci associamo alle preoccupazioni e alle perplessità sollevate dall’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Autogrill Chianti per il licenziamento di una storica dipendente e delegata sindacale, alla quale esprimiamo solidarietà». A dirlo il Pd di Bagno a Ripoli, per bocca del segretario Andrea Bencini che parla di un provvedimento che, alla luce di quanto emerso, «appare del tutto sproporzionato e privo di reale fondamento, giustificato da presunte ragioni organizzative legate alla gestione delle casse, senza alcun accertamento serio dei fatti, né un confronto con le rappresentanze dei lavoratori».
«Condividiamo – conclude Bencini – la preoccupazione espressa dalla Filcams Cgil per il clima che si sta diffondendo all’interno dell’azienda, dove provvedimenti disciplinari e atteggiamenti punitivi sembrano diventati strumenti di gestione ordinaria, a scapito dei diritti e della dignità dei dipendenti. In questo caso, poi, c’è l’aggravante di un licenziamento che colpisce una delegata sindacale, tra l’altro riconosciuta e apprezzata per la sua dedizione al lavoro, oltre che per le sue qualità umane, che ha avuto modo di far valere anche in questa vicenda. In una situazione per lei così dolorosa ha infatti da subito mostrato grande dignità, esprimendo preoccupazione per i colleghi ed in generale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro senza diritti né tutele».
Anche il sindaco Francesco Pignotti ha espresso solidarietà e preoccupazione per l’accaduto: “Voglio esprimere tutta la mia solidarietà e quella dell’amministrazione comunale di Bagno a Ripoli alla delegata sindacale licenziata all’Autogrill Chianti, nel nostro territorio. Un provvedimento che, da quanto apprendiamo, appare sproporzionato e preoccupa perché colpisce una nostra concittadina che non è solo una storica dipendente dell’azienda ma anche una delegata sindacale Filcams Cgil, attiva da sempre nella difesa dei diritti dei lavoratori. Da parte nostra, seguiremo da vicino l’evolversi della vertenza”.
