Il valore della street art come abbellimento urbano, riqualificazione di spazi anonimi ed oggetto di dibattito. A San Casciano Val di Pesa sono apparse, da qualche ora, tante piccole opere d’arte, accanto a portoni civili, dietro l’angolo, là dove non te l’aspetti: il borgo si trasforma e lo fa in occasione della Festa del Volontariato che animerà il capoluogo sancascianese dal 30 agosto (leggi qui). Ci avete già fatto caso? “Bersaglio” di un gruppo di street artist arrivati a San Casciano sono stati gli sportelli del gas, accesi – è il caso di dire – da colori e creazioni.
L’iniziativa coinvolge artisti con stili e percorsi diversi, accomunati dalla voglia di rendere l’arte accessibile a tutti e di trasformare l’arredo urbano in espressione creativa. Tra loro spicca Maurizio Rapiti (#mauriziorapiti), con opere che rileggono i capolavori della pittura classica in chiave contemporanea, con ironia e raffinatezza formale. Attivo da anni nella poster art, Rapiti ha collaborato anche con importanti istituzioni culturali.
LeWoms (#lewoms), artista di strada toscana, porta su sportelli sancascianesi ritratti di donne reali: amiche, conoscenti, volti incontrati nella vita quotidiana. Figure femminili piene di speranza e coraggio, simboli di un’umanità vissuta e condivisa.
Meri Ciuchi (#mericiuchi), artista poliedrica, combina fotografia, pittura e ricamo. Le sue opere invitano a un cambio di prospettiva, dove insetti e dettagli simbolici si intrecciano a vissuti personali, con una poetica delicata e visivamente potente.
Chiude il gruppo WAP – We Are Players, nato a Firenze nel 1995, che fonde fotografia in bianco e nero e pittura acrilica, dando vita a una street art intensa, che unisce sguardo fotografico e gesto pittorico.
Il progetto di street art vuole rendere omaggio al paese, ai suoi cittadini e alla forza dell’arte pubblica, gratuita e inclusiva: si tratta di “installazioni” di ridotta dimensione, non invasive ed attrattive, realizzate in maniera tale da non danneggiare il muro, rimarranno anche dopo la conclusione della Festa del Volontariato di San Casciano. L’operazione, come al solito quando ci troviamo ad affrontare temi inerenti creatività ed iniziativa artistica, ci piace per ciò che rappresenta e per un percorso di trasformazione urbana che prende il via con l’intento di dare un ulteriore motivo per visitare il borgo di San Casciano.
Le biografie degli artisti
Maurizio Rapiti: nato a Sansepolcro nel 1985 Maurizio Rapiti muove i suoi primi passi nel mondo dell’arte nello studio del padre, esperto copista, collaborando con lui alla realizzazione dei cosiddetti “falsi d’autore”. Tale formazione sarà la base di un percorso che si farà via via più personale, improntato alla sperimentazione e commistione di tecniche ma sempre con lo sguardo rivolto al figurativo. Dal 2017 Rapiti è tornato a dedicarsi ai capolavori del passato, ma questa volta filtrati dalla lente di una maturità capace di farne strumento per esibire la propria personalità.
La cura formale e la ricerca del piacere estetico restano dunque alla base di opere che se a uno sguardo superficiale sembrano prendersi gioco dei mostri sacri della pittura classica ad un osservazione più attenta svelano una critica, venata di ironia, dei nostri tempi. L’artista si dedica da diversi anni alla poster Art, affiggendo negli sportellini metallici delle strade le stampe delle sue opere. Nel corso degli anni Rapiti ha avuto modo di collaborare anche con le istituzioni, in due occasioni ha realizzato le locandine degli eventi di “Confindustria Cisambiente” e nel 2021 realizzò l’immagine del convegno internazionale su Dante “Un grande Escluso tra gli Esclusi”
LeWoms: nasce in Toscana , in provincia di Arezzo e scopre la sua passione dopo aver frequentato una scuola di restauro pittorico e ligneo…da lì nasce un amore fortissimo per tutto ciò che è arte e pittura. La street art invece è iniziata per caso: “un giorno, un amico mi ha dato l’imput e cosi, con altri artisti, è nata l’idea di rendere omaggio all’arte, mostrandola agli occhi dei passanti…mi piaceva l’idea che la strada fosse un museo a cielo aperto, gratuito per tutti.” Così è nata LeWoms …artista di strada “anonima”…che di giorno lavora e di notte dipinge o va in giro incappucciata per la città ad attaccare le sue opere sugli sportelli del gas .
“Le Donne che dipingo, inizialmente, furono ispirate da una pubblicità vista su certi cosmetici…mi piacquero così tanto che le riprodussi modificandone un po’ le caratteristiche, ma non le sentivo mie…così nacque una sfida con me stessa: dipingere donne reali, che avessero un nome e che, per un qualsiasi motivo, avessi conosciuto e mi avessero colpito. Così ecco Rachele che ho conosciuto all’università, Mia che lavora in un ristorante che frequento, Swami che ho conosciuto al mare, Frida che abita vicino a casa mia, e poi c’è Giulia mia amica d’infanzia e le 4 amiche con cui uscivo ai tempi dell’università, e Maria Sole che incontravo in treno e che mi ha colpito per i suoi occhi grandissimi, Morgana che ho conosciuto a Copenaghen, Stella che fa la fioraia, Gaia che lavora in enoteca, ecc ecc …e ci tengo a dire che le mie ragazze sono tutte donne felici, piene di fiducia, speranza e coraggio…le immagino e mi piace pensarle così.”
Meri Ciuchi: Anghiari (IT) 1970. Vive a Sansepolcro. 1989/1990 Diploma di maturità d’Arte Applicata – Tessitura e stampa -Sansepolcro (AR). 1994 Diploma di Laurea Accademia di Belle Arti /Scenografia – Perugia. Artista eclettica nella scelta delle tecniche, esperimenta l’arte nelle sue varie forme: dall’esperienza Teatrale(1994-97) passa alla Pittura per approdare alla Fotografia e attualmente alla realizzazione di Installazioni ed Arte del ricamo / Embroidery Art ed da alcuni anni si dedica anche alla Street Art nello specifico alla Poster Art con affissioni in strada. I suoi progetti invitano a costanti cambiamenti di percezione visuale ed emotiva. In quasi tutti i suoi ultimi lavori sono presenti insetti che nel percorso creativo si propongono in una sorta di “similitudine con l’io”- rappresentazione simbolica. Usa il ricamo in quanto segno indelebile, non può essere rimosso del tutto, modifica la superficie, così com’è il personale vissuto. Predilige la contaminazione tra tecniche moderne come la fotografia ed il cucito metodo di decorazione antico e popolare.
WAP o We Are Players: nasce a Firenze nel 1995. Da sempre appassionato di arte e street art in generale trova la sua espressione in età più matura unendo fotografia in bianco e nero con la pittura acrilica.

















