Bello e impossibile, cantava la Nannini.
Un po’ come la Firenze dei giorni nostri, bellissima e impossibile, almeno a periodi e sotto diverse sfaccettature: per i costi della vita quotidiana, il traffico, il turismo di massa. Una città che nel giro di dieci anni ha perso circa 14mila residenti: i motivi sono da rintracciarsi nella denatalità (a gennaio ’26 sono nati 198 bimbi ma sono venute a mancare 420 persone) e nella tendenza contraria all’urbanizzazione, in fuga da affitti e case inarrivabili.
Un processo a cui l’amministrazione comunale sta cercando di porre freni e rimedio, dalla regolamentazione degli affitti brevi, dei mangifici, dei dehors, delle case calmierate. Eppure c’è una Firenze che l’ente pubblico non può controllare e ci racconta di economie fuori scala e di prezzi insostenibili…anche per un caffè. La segnalazione che abbiamo ricevuto è di un nostro lettore che a Firenze vive e lavora, avventore di un noto bar del centro storico fiorentino nella mattinata di ieri, domenica 8 Febbraio: lo scontrino, oscurato e tagliato per motivi di privacy, ci mostra il costo di tre caffè da asporto (elemento non irrilevante).
Tre caffè: 5,40 euro ovvero 1,80 euro a tazzina (tanto ma sempre in centro siamo…) più 1 euro a caffè per l’asporto, azione che comporta soltanto l’uso di un bicchierino di carta. Riassunto definitivo: 8,40 euro per tre caffè. Sicuramente buonissimi, divini (falli anche essere cattivi)…ma è proprio vero che ci fanno pagare anche l’aria che si respira!
“E’ follia pagare un caffè da portare via quasi tre euro”, dichiara la persona che ci ha segnalato l’accaduto. “Anche perchè, a cascata, se questo è il costo di un caffè, è ovvio che un gelato possa costare 7 euro, un panino 12-15, una pizza 18-20”.





