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La mozione FDI Bagno a Ripoli e le reazioni della politica locale e regionale

Condensiamo in un unico articolo le dichiarazioni ed i comunicati stampa delle varie parti politiche di Bagno a Ripoli, di risposta alla mozione depositata da Fratelli d’Italia sulle scuole deviate del territorio. 
 

Potere al Popolo Bagno a Ripoli Firenze Sud

“Fratelli d’Italia, in quella delirante proposta di schedare le scuole di Bagno a Ripoli dove a loro dire – vengono educati i bambini a essere comunisti, ha omesso di specificare quali sono le scuole del nostro territorio che hanno come propria missione quella di formare orde di piccoli bolscevichi pronti a prendere il Palazzo d’Inverno. Ci produrremo poi in un comunicato più duro e serio, ma intanto chiediamo ai consiglieri firmatari di tale proposta, di farci sapere quali sono queste scuole che così corriamo a segnarci i nostri figli. Suggeriamo inoltre – visto l’imbarazzante livello linguistico di quello scritto – ai consiglieri di Fratelli d’Italia, di ritornare in quegli istituti, dove – oltre a istigare all’odio per l’occidente – insegnano anche a padroneggiare la lingua italiana. Così magari ci spiegano che cosa sono le “religioni extracomunitarie” di cui parlano in quelle righe.”

 

Partito Democratico Bagno a Ripoli: Schedatura delle scuole è rigurgito di fascismo, ecco la vera faccia della destra

«È tutto vero: a Bagno a Ripoli il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato una mozione per chiedere all’amministrazione di schedare le scuole del territorio, aggiungendo alla denominazione ufficiale le etichette di “politicamente schierata a sinistra”, “ideologicamente comunista”, “favorevole alle teorie lgbtq+ e/o woke”, “antiamericana, antisionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anticattolica, antidemocratica”. 

Se è uno scherzo di carnevale, non fa ridere; se è una provocazione riesce solo a provocare sdegno e rabbia.  Di certo questa è la vera faccia di Fratelli d’Italia, di una destra che siede nelle istituzioni e le usa – dai comuni al governo – come un teatrino per deridere e calpestare i valori della democrazia e della libertà di cui da sempre è nemica giurata».

È la dichiarazione del segretario del Pd di Bagno a Ripoli, Andrea Bencini, in merito alla presentazione da parte di Fratelli d’Italia di una mozione in cui si chiede all’amministrazione di cambiare la denominazione delle scuole del territorio aggiungendo etichette palesemente discriminatorie. Martedì 24 febbraio questo rigurgito di fascismo verrà discusso in Consiglio comunale: invitiamo tutte le cittadine e i cittadini di Bagno a Ripoli ad assistere alla seduta, per guardare in faccia questi indegni rappresentanti delle istituzioni democratiche», conclude Bencini.”

Casa riformista

Casini (Casa Riformista): “A Bagno a Ripoli presentata da FdI una mozione sbagliata sotto tutti i punti di vista e grave. Il Consiglio comunale non è un ring politico. A Bagno a Ripoli il gruppo di Fratelli d’Italia ha presentato una mozione in Consiglio comunale in cui si sostiene, senza portare elementi concreti, che nelle scuole del territorio verrebbero impartite lezioni “fortemente politicizzate” e orientate ideologicamente. Un atto che arriva addirittura a proporre l’introduzione di etichette politiche nelle denominazioni degli istituti scolastici, ipotizzando presunti orientamenti del corpo docente».

Così Francesco Casini, consigliere regionale di Casa Riformista, interviene sulla vicenda: «Siamo di fronte a un’iniziativa davvero molto grave, sbagliata sotto ogni profilo: nei contenuti, nel metodo e soprattutto nella concezione del ruolo del consigliere comunale. Il consigliere comunale è il rappresentante della cittadinanza e ha il compito di lavorare dentro il Consiglio comunale per costruire il futuro del territorio, affrontando problemi concreti e proponendo soluzioni. Il Consiglio deve essere un luogo di confronto serio e di progettazione, non un semplice ring politico dove si alimentano polemiche ideologiche».

«Esprimo piena solidarietà alle istituzioni scolastiche di Bagno a Ripoli, con le quali ho avuto la fortuna di collaborare per oltre dieci anni e che si sono sempre dimostrate luoghi di eccellenza dell’istruzione, di pluralismo culturale e di innovazione educativa. Delegittimare la scuola pubblica, limitarne l’autonomia in questo modo significa colpire una comunità che ogni giorno lavora con responsabilità per il bene dei ragazzi. Mi auguro infine – conclude Casini – che il partito di Fratelli d’Italia a tutti i livelli prenda rapidamente le distanze da questa iniziativa dei loro rappresentanti sul territorio ripolese, dissociandosi da un atto che non rende un buon servizio né alle istituzioni né alla comunità di Bagno a Ripoli e della Toscana tutta».

Emiliano Fossi, segretario PD Toscana

“Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli vuole marchiare gli istituti scolastici con etichette come “antifascista”, “di sinistra”, “woke”. Questo non è solo grave: è pericoloso. Il fascismo iniziò proprio così: dividendo, classificando, schedando persone e istituzioni. Sappiamo bene dove portò quella deriva.
La scuola pubblica non è terreno di caccia alle streghe o liste di proscrizione. È presidio di libertà e democrazia. Siamo con il sindaco Francesco Pignotti che ha denunciato questo tentativo di intimidazione contro insegnanti e dirigenti. Siamo anche al fianco di Andrea Bencini e del PD Bagno a Ripoli in questa battaglia, rilanciando il loro invito per tutti i cittadini a partecipare al Consiglio comunale del 24 febbraio perché la lotta passa dalla partecipazione. A chi vuole riportarci al passato più buio diciamo no. Troverete una comunità compatta nel difendere la libertà d’insegnamento e il diritto dei nostri ragazzi a crescere in una scuola libera, aperta, antifascista.”
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