E così… arriva anche la prima sconfitta per la Fiorentina di Paolo Vanoli. E’ bastato un misero AEK Atene per mandare KO i Viola, che sono usciti stroncati dai greci in Conference League. Al Franchi è 0-1 il risultato finale. In porta confermato De Gea, mentre si rivede Pietro Comuzzo al centro della difesa, ampio turnover per il mister gigliato ma anche qualche scelta forzata che lascia a riposo Kean per Dzeko. In mezzo al campo il sempreverde Mandragora, assieme a Nicolussi Caviglia e Ndour.
Dal possibile vantaggio… alla rete dello svantaggio
La prima frazione si apre all’insegna della rete annullata a Gudmundsson per offside, gol revocato dal Var. I Viola avevano trovato il vantaggio dagli sviluppi di un corner. “Complice” Ndour, che ha trascinato l’islandese in posizione irregolare. Tuttavia sono pochi gli spunti propositivi della Fiorentina e così il vantaggio greco arriva pochi minuti dopo la rete revocata al numero 10 della Fiorentina. Il primo tempo termina con l’uno a zero ospite.
Altro gol annullato e risultato che non cambia
Il copione non cambia nella ripresa con la Fiorentina che non riesce a sfondare il “muro” eretto dai greci e dall’ex Serie A Strakosha. Altro gol annullato per la Viola, anche se stavolta il fuorigioco è stato ravvisato dal guardalinee: un colpo fortuito, ma decisivo, di Gud ha lasciato Ranieri battere Strakosha ma…. ancora in offside. La gara allora si innervosisce con i greci che, soprattutto per frenare un intraprendente Fortini, si concedono il lusso di prendersi qualche cartellino giallo. I primi cambi per Vanoli sono Kean e Kouadio al posto di Parisi e Ndour, ma nessuno dei due riesce a far svoltare la prestazione dei compagni. Un palo clamoroso centrato in pieno da Zini nega il due a zero all’AEK, con la palla che fortunatamente percorre tutta la triga di porta senza però varcarla del tutto. Non ci sarebbe stato niente da fare nemmeno per De Gea.
Fischi a fine partita
Una buona chance per Fortini al 75′: la sua conclusione viene “parata” dal numero 18 avversario; dal corner successivo traversa piena colpita da Dzeko, con Ranieri che dopo tenta una semirovesciata che termina alta. I Viola si scoprono tanto lasciando ampie praterie agli avversari: così facendo Jovic – il grande ex di turno – per poco non sorprende De Gea in contropiede con un pallonetto. Il triplo cambio effettuato da Vanoli a poco più di dieci dalla fine non sortisce alcun effetto: dentro Fagioli, Fazzini e Viti. Tuttavia, nessuno dei tre riesce a cambiare marcia alla squadra, specialmente i centrocampisti che non hanno lo spirito battagliero che richiederebbe Vanoli. E così finisce a Firenze, la Fiorentina cade per la seconda gara consecutiva in Conference League. E la contestazione dei tifosi a fine gara è abbondante…
