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La Costituzione ai neo-diciottenni, il regalo del Comune di Bagno a Ripoli e di Anpi a chi ha raggiunto la maggiore età

Oltre duecento copie saranno recapitate a domicilio ai maggiorenni ripolesi su iniziativa di Consiglio comunale e giunta. Ieri invece la consegna da parte dell’associazione dei partigiani agli studenti del Gobetti-Volta

 

La Costituzione italiana donata ai neo-maggiorenni. Doppia iniziativa a Bagno a Ripoli per promuovere i valori democratici alla base della Repubblica e la Carta costituzionale che li contiene. Ad idearle il Comune, su impulso della presidenza del Consiglio comunale e della giunta, e la sezione ripolese dell’Anpi intitolata a Pietro Ferruzzi. L’amministrazione, proprio in questi giorni sta inviando duecento copie della legge fondamentale dello Stato alle ragazze e ai ragazzi residenti sul territorio che nel corso dell’anno hanno compiuto e compiranno 18 anni. L’Anpi invece ne ha consegnate circa 300 copie ieri mattina ad altrettanti studenti dell’Isis Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli con una iniziativa ospitata al CRC Antella. 
 
“Un regalo di compleanno speciale, ma soprattutto di benvenuto nella comunità degli adulti, fatta di diritti e anche di doveri”, lo definiscono il sindaco Francesco Pignotti e il presidente del Consiglio comunale Leonardo Bongi, firmatari della lettera di accompagnamento delle Costituzioni che le ragazze e i ragazzi freschi di maggiore età troveranno a breve nella cassetta della posta.  “Una copia della Costituzione non dovrebbe mai mancare in una casa. È il testo che racchiude il senso della nostra democrazia, che detta le regole della buona convivenza – proseguono Pignotti e Bongi -. Eppure capita che la maggior parte delle persone non conosca nemmeno i principi fondamentali”. Da qui l’idea dell’amministrazione di recapitarla casa per casa.
 
“Dicendo che tutte le donne e gli uomini sono liberi, uguali di fronte alla legge, che il lavoro è un diritto, che la solidarietà è un dovere e la sovranità è del popolo, la Costituzione è un faro che ci invita a essere cittadini consapevoli, non sudditi”,  dichiarano Pignotti e Bongi. “Per questo, proseguono, “fa ancora paura a tanti, e per questo la doniamo alle ragazze e ai ragazzi di Bagno a Ripoli. Leggerla e metterla in pratica è il regalo che loro possono fare a tutta la comunità e a se stessi”. 

 

Per quanto riguarda l’iniziativa di ieri di Anpi, invece, le ragazze e i ragazzi delle classi V del Gobetti-Volta si sono riuniti al CRC Antella per la lettura collettiva di alcuni articoli della Costituzione e della Dichiarazione dei Diritti umani. L’autore teatrale Massimo Salvianti li ha raccolti nel testo “La Cura”, incentrato sulla storia di sei figure straordinarie di donne e uomini (da Lorena Fornasir a Gino Strada) che hanno saputo realizzarli concretamente con la loro azione. Solo l’atto conclusivo di un percorso di studio e conoscenza della Costituzione che Anpi, da anni, sta portando avanti nell’istituto superiore, con lezioni in aula, laboratori e progetti di elaborazione, come il reading di ieri. Parte attiva delle lettura anche i rappresentanti istituzionali, l’assessora alla Cultura della Memoria Sandra Baragli, i docenti e il preside Simone Cavari. L’iniziativa, realizzata con il supporto del Comune, si è aperta con i saluti della neo-presidente di Anpi Bagno a Ripoli Grazia Gerbi, del sindaco Pignotti e con l’introduzione della professoressa Monica Rook dell’Istituto storico toscano della Resistenza sulla nascita della Costituzione e sulla sua applicazione. A seguire, Anpi ha regalato a tutti gli studenti una copia della Costituzione.
 
“Parlare di Costituzione – afferma la presidente dell’Anpi ripolese, Grazia Gerbi – è il modo migliore per attualizzare la nostra storia recente, la Resistenza e i suoi valori. Per non perdere tutte le conquiste democratiche, compresa la pace, condizione essenziale per la realizzazione della società delineata nella Costituzione. E non a caso nell’articolo 11 c’è il ripudio della guerra. È la quarta edizione del nostro progetto con il Gobetti-Volta, quest’anno il tema portante è stato la ‘cura’, inteso come impegno attivo nei confronti delle persone, della loro dignità, soprattutto di quelle più in difficoltà, e dei diritti umani troppo spesso violati. Il nostro contributo, come associazione, per costruire una società di persone libere uguali e solidali”.
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