(ANSA) Due giardinieri di Lucca sono stati denunciati dai Carabinieri Forestali per incendio boschivo colposo aggravato, a causa del rogo che da quattro giorni ha devastato 7-800 ettari nella zona del Monte Faeta, fra Lucca e Pisa. Secondo le indagini, la mattina del 28 aprile hanno bruciato accanto a un bosco le ramaglie della potatura di una oliveta a Santa Maria del Giudice.
I due giardinieri, di circa 50 anni, titolari di partita di Iva, erano stati incaricati dalla proprietà dell’oliveta di potare le piante. Sentiti dai carabinieri forestali hanno ammesso di aver dato fuoco a rami e sterpaglie. Le fiamme hanno attaccato il sottobosco e sono state spinte dal vento di grecale verso il Monte Faeta e nella provincia di Pisa. I due giardinieri sono indagati dalla procura di Lucca.
L’incendio
Anche ieri, sabato 2 maggio, è proseguito l’intervento dei vigili del fuoco per il vasto incendio boschivo che sta interessando le aree di Santa Maria del Giudice (LU), San Giuliano Terme e Asciano (PI).
Sul posto sono stati impegnati 197 vigili del fuoco, 142 unità sul fronte pisano e 55 su quello lucchese, con rinforzi provenienti anche da Emilia Romagna e Liguria, 66 i mezzi di soccorso impiegati.
Alle operazioni partecipano squadre a terra supportate da mezzi aerei: attualmente in azione 3 Canadair e 2 elicotteri Erickson S-64 della flotta aerea del Corpo nazionale. Permangono alcuni focolai attivi, in particolare sul versante pisano, ma il calo del vento sta determinando un miglioramento delle condizioni generali e una maggiore efficacia delle operazioni di contenimento.





