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Impruneta, tre giorni per riscoprire le figure che hanno segnato la storia educativa e tecnica del territorio

Tre giorni per riscoprire le figure che hanno segnato la storia educativa e tecnica del territorio. Impruneta ha inaugurato questa mattina la tre giorni dedicata alla cultura tecnica ed educativa del territorio, nell’ambito della prima edizione di “Lo Sguardo che Osserva – Personaggi del nostro territorio che cambiano la storia”.

Un percorso che intreccia memoria locale, didattica e divulgazione, mettendo al centro le figure toscane e imprunetine che hanno contribuito a trasformare il pensiero, l’ingegno e l’identità della comunità. La manifestazione propone una mostra e un congresso dedicati a due personalità straordinarie: Maria Maltoni, maestra e innovatrice del metodo educativo, e il motore a scoppio di Barsanti e Matteucci, una delle invenzioni più rilevanti della storia dell’ingegneria italiana.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco Riccardo Lazzerini, la vicesindaca Laura Cioni, la dirigente scolastica dell’Istituto Primo Levi Teresa Iuliano, insieme agli alunni della scuola dell’infanzia e primaria e ai loro docenti.

Grande stupore questa mattina quando, in piazza Buondelmonti, è stato avviato il motore Barsanti‑Matteucci grazie ai soci del CMEF – Club Motoristico Fiorentino.
Il club ha presentato la ricostruzione filologica del motore, frutto di un lavoro di ricerca storico‑scientifica che restituisce vita a un capitolo fondamentale della storia tecnica nazionale.

Il presidente Graziano Dainelli ha spiegato:
“Quello che mostriamo oggi è il risultato di una ricerca che ci ha permesso di ricostruire il motore ideato da Barsanti e Matteucci nel 1853. Non esistono progetti esecutivi originali, solo bozze e appunti: abbiamo dovuto procedere a una ricostruzione filologica per comprenderne la fattibilità tecnica dell’epoca.”

Dainelli ha ricordato anche il valore dell’invenzione:
“Parliamo del primo motore a scoppio. Ricostruirlo significa restituire dignità a una pagina fondamentale della storia industriale italiana.”

La ricostruzione, realizzata da un gruppo di soci del club, era stata presentata ufficialmente l’11 gennaio al Salone dei Cinquecento.
“È un lavoro che unisce studio, passione e rispetto per la nostra memoria industriale”, ha concluso il presidente.

I lavori esposti sono stati realizzati dalle classi dell’Istituto Primo Levi, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria. Ogni gruppo ha sviluppato un progetto a partire dal territorio, valorizzando gli elementi che caratterizzano l’ambiente in cui la scuola opera.

Il percorso espositivo attraversa luoghi simbolici — dalla scuola alla piazza, dal fiume al paesaggio — e coinvolge anche gli studenti più grandi.
Il filo conduttore è lo sguardo che osserva, un approccio educativo trasmesso da Maria Maltoni, che continua a ispirare l’Istituto e che quest’anno viene ricordata nel settantesimo anniversario dalla conclusione della sua attività didattica.

Sabato 11 aprile – Interventi, didattica e una nuova lezione sul motore a scoppio

Il pomeriggio di sabato sarà dedicato agli interventi di docenti e relatori.
Dopo i saluti istituzionali, prenderanno la parola insegnanti dei vari ordini scolastici e il Prof. P. Mauriello, prima di una nuova lezione dedicata al motore a scoppio.
La giornata si concluderà nuovamente in piazza Buondelmonti con l’accensione del motore, un momento sempre molto atteso dal pubblico.

Domenica 12 aprile – La piazza diventa un museo a cielo aperto

Domenica la piazza si trasformerà in un vero e proprio museo all’aperto: per l’intera giornata sarà possibile visitare l’esposizione di macchine agricole storiche, curata da Tommaso Orlandini, che offrirà uno sguardo diretto sulla tradizione rurale e meccanica del territorio.

Il sindaco Riccardo Lazzerini e la vicesindaca Laura Cioni sottolineano:
“Questa ricostruzione rappresenta un valore per la nostra comunità: unisce memoria storica, competenze tecniche e passione civile. Il lavoro svolto dal CMEF dimostra quanto il patrimonio culturale e scientifico del territorio possa ancora ispirare nuove energie e rafforzare il senso di appartenenza della cittadinanza.”

L’iniziativa è aperta al pubblico.
L’evento è realizzato dalla Pro Loco di Impruneta con il patrocinio del Comune di Impruneta.

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