Riportiamo, di seguito, il comunato di occupazione delle scuole fiorentine: ricordiamo, come riportato in un nostro precedente articolo, che gli istituti superiori attualmente occupati sono Alberti-Dante, Castelnuovo, Da Vinci, Duca d’Aosta, Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Meucci, Pascoli, Peano, Porta Romana e Rodolico. Nel dettaglio:
Come Student* Occupanti di Firenze, abbiamo deciso di bloccare le nostre scuole in segno di protesta di fronte a un governo che prioritizza la guerra a discapito dell’istruzione.
Secondo i dati ufficiali della Commissione Europea, nel 2023 l’Italia è stata terzultima tra i Paesi UE per investimenti nel settore dell’istruzione.La Legge di Bilancio ha introdotto tagli al sistema scolastico per circa 620 milioni di euro nel triennio 2026-2028. Questi dati hanno conseguenze evidenti e dirette sulla nostra vita in quanto student*, la nostra sicurezza, e la qualità della nostra educazione. Gli esempi più eclatanti sono: le aule che si allagano ogni volta che piove, l’assenza o l’inadeguatezza dei materiali scolastici, le infestazioni di insetti, ratti e muffa negli istituti, che mettono a repentaglio l’igiene e a rischio la salute di chi vive la scuola, le tubature malfunzionanti, i termosifoni e i sistemi di raffreddamento mancanti o danneggiati, la precarietà dei docenti e la carenza di personale, l’inaccessibilità degli edifici per persone con disabilità, e le strutture fatiscenti che cadono a pezzi.
Il nostro governo, lo stesso che ci definisce “il futuro del Paese”, preferisce dedicare fondi all’industria bellica, finanziando guerre e genocidi, invece che l’istruzione. Basti pensare che negli ultimi 6 anni sono raddoppiate le spese militari: se nel 2020 la percentuale del PIL destinata alla guerra era dell’1,4%, adesso ha raggiunto il 2,5%. Lo Stato italiano, sottomesso a Stati Uniti e “Israele”, rimane fieramente complice di atrocità e crimini contro l’umanità.
Oltre a ciò, siamo stanch* di un governo che utilizza i nostri spazi come luoghi di propaganda fascista e razzista e impone restrizioni, come il decreto legge sul tetto massimo di student* stranier* nelle classi e il DDL Valditara sull’educazione sessuoaffettiva. Inoltre, negli ultimi tre anni, 33 ragazze hanno perso la vita durante l’ex PCTO. Queste sono pratiche che creano divisione in un luogo che invece dovrebbe essere emblema di condivisione, uguaglianza e inclusività.
Con questo atto politico vogliamo unirci all’ondata di mobilitazioni nazionali e internazionali e vogliamo dare voce anche a tutte quelle scuole che per mancanza di mezzi non hanno possibilità di partecipare alla lotta.
Continueremo la lotta fino a quando non otterremo le seguenti condizioni:
- Un aumento della spesa dedicata all’istruzione;
- La messa in sicurezza e manutenzione di tutti gli edifici scolastici;
- Spazi a disposizione al corpo studentesco sia all’interno che all’esterno della scuola;
- Sostegni economici garantiti alle famiglie che non riescono a sostenere la spesa dei materiali scolastici e delle uscite d’istruzione;
- Un taglio ai fondi investiti nel riarmo e nella guerra;
- Il divieto per le forze armate e di polizia di Stato di entrare nelle nostre aule;
- L’abolizione di decreti legge di matrice razziale, come quello del tetto massimo di studente straniera nelle classi;
- Progetti di educazione sessuo-affettiva in tutte le scuole, presidiati da esperte nel settore;
- L’abolizione degli FSL (ex PCTO) in quanto forma di lavoro non retribuito e spesso fonte di rischio;
Non vogliamo essere spettatori del nostro futuro. Organizziamoci, lottiamo, riprendiamoci la scuola!
Studenta Occupanti dei licei Alberti-Dante, Castelnuovo, Da Vinci, Duca d’Aosta, Galileo-Michelangiolo, Machiavelli-Capponi, Meucci, Pascoli, Peano, Porta Romana e Rodolico




