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Il lotto 1 della Variante di Grassina…in 17 punti (alla faccia degli scaramantici)

Premessa: questo è un editoriale, leggerete considerazioni sparse ed espressioni non ortodosse sulla Variante di Grassina, tanto per sottolineare la storicità di una notizia che, ad un certo punto, sembrava possibile tanto quanto veder la Fiorentina vincere il terzo scudetto. E invece, poeri gufi, proprio nell’anno più disgraziato della Viola, ecco il trionfo della Variante: l’ultimo scudetto nel 1968-69, il bypass di Grassina come idea nata negli anni ’60…destini incrociati che oggi, finalmente o purtroppo, si separano. 

Quindi, in una partita ipotetica ecco il risultato: Variante di Grassina vs Fiorentina 2-0 (a segno Pignotti e Funaro su doppio assist di Giani, che due soldi dalla Regione ce li ha messi). Ma parliamo di te, parliamo di te…riferito ovviamente alla nuova pista che decolla a Ponte a Niccheri e atterra a Le Ghiacciaie, dopo la Fratellanza Popolare di Grassina. Tra il serio ed il faceto, ecco cosa è la Variante e cosa ci racconta la storica giornata del 21 dicembre, giorno di inaugurazione, riassunto in 17 anti-scaramantici punti:

1. Tutti a dire “giornata storica”, compresi noi: ovvio che questa importanza trascendentale dell’infrastruttura è data dalla sua mitologia entrata nell’immaginario collettivo. Tutti conoscevano la storia della Variante e tutti avrebbero mai pensato di vederla realizzare. Di fatto, però, per il “lotto 1” inaugurato parliamo di appena 2 chilometri di strada. 

2. Pochi chilometri ma oggettivamente complicati, da costruire ex novo: la rampa ed il curvone panoramico iniziale, il varo installato nella vallata di Belmonte, due rotonde di accesso e conclusione, due tunnel per attraversare via della Torre e bucare un’altra parte collinare. Che fatica! 

3. Il lotto 1 della Variante senza il lotto 2 che condurrà a Le Martinete (dopo l’Ugolino) è come un bell’abete senza luminarie, babbo natale senza regali, piazza Umberto I di Grassina senza autobus bloccati o una qualsiasi inaugurazione senza il Giani: incompleta. Ad oggi serve ai lavoratori di Fendi, Scervino e delle aziende presenti a Scolivigne; agli abitanti di Capannuccia, San Polo in Chianti, Poggio alla Croce; ad evitare – e questo è importante – che i mezzi pesanti passino da via di Tizzano incastrando mezza Grassina. 

4. Quindi – provochiamo -, in maniera approssimativa servirà per il momento a circa 1000 persone che la percorreranno a livello quotidiano (160 abitanti di Capannuccia, 500 di San Polo in Chi vanti, i frontisti di Via di Tizzano, i lavoratori di cui sopra). Il 1° lotto è costato oltre 35 milioni di euro. Pertanto la Variante ha un rapporto economico di 35.000 euro “pro capite”. Ripetiamo, è una provocazione ed un calcolo approssimativo, però…

5. La Variante, in realtà e già adesso, serve anche a qualcun altro e qualcos’altro: consentire la chiusura di via Chiantigiana a Grassina per la Rievocazione Storica e per gli eventi del CCN senza scatenare disagi e polemiche fastidiose. Via libera alle iniziative di piazza!

6. Oh, s’è capito, la battuta di Giani “tartina” e del buffet è vecchia quanto il cucco. Mettiamoci d’accordo per i prossimi commenti su Facebook e Instagram: la scrive il primo, poi cambiamola eh…

7. Comunque il buffet, che c’era, vista la nutrita presenza era un po’ risicato. Tirchi. Si scherza eh.

8. Il primo uomo…sulla variante è stato un ciclista. 

9. La Variante è stata inaugurata alle 11:33 del 21 dicembre 2025. 

10. Il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti che, nelle dichiarazioni pre taglio del nastro, “bullizza” gli ex sindaci Nardella e Casini per la posa della prima pietra il 1° aprile 2017: che pesce pazzesco fu quello, c’eravamo cascati tutti. 

11. Perchè la presenza di Dario Nardella, ci hanno chiesto in molti? La storia della variante, l’iter infinito, la burocrazia legata all’appalto, i fallimenti della ditta precedente ecc ecc hanno attraversato più e più legislature ed amministrazioni, compresa quella di Dario Nardella. Ricordiamo che la Variante di Grassina è un’opera commissionata dalla Città Metropolitana e che il sindaco di quest’ente è il Primo Cittadino di Firenze: fu Nardella, lo è adesso la Funaro. 

12. Percorrendola si vedono tre limiti di velocità diversi: 40 km/h in corrispondenza della rotonda di Belmonte e nelle gallerie, poi 60 km/h e poi persino 80 km/h…a tutto foho nella vallata di Belmonte. Ci abbiamo già visto un paio di sorpassi azzardati: andate piano, un vu siete Hamilton (quando non era in Ferrari). 

13. Lo abbiamo capito tutti: la ditta costruttrice è la Rosi Leopoldo SpA…anche perchè hanno messo 10 striscioni appesi ovunque: sulle colline sbancate, sulle recinzioni, sopra le galleria. Di che marca è la Variante?

14. La strada è percorribile ma i lavori sono da finire a Ponte a Niccheri, lungo il vialone di Grassina, anche alla rotonda in località Ghiacciaia. Anche l’asfalto della carreggiata della strada vecchia, soprattutto in discesa dalla nuova rotonda direzione Firenze, non è messo benissimo.

15. Guardando la cartellonistica, la parola “Antella” è scritta in piccolo solo una volta mentre Grassina ha perso la precedenza verso l’ospedale ma l’ha mantenuta verso Firenze: si son viste guerre civili per molto meno. 

16. Ipotizziamo il prossimo problema che sorgerà: la Variante è un luogo perfetto per vedere i match del Grassina, dall’alto, visuale completa sullo stadio Pazzagli…”a ufo”. Vediamo tra quanti giorni ci toccherà mettere un bel telo a coprire la visuale!  

17. Non ci sono marciapiedi nè ciclabili: la Variante, però, è una strada di percorrenza dedicata ad auto e motocicli. Del resto per pedoni e biciclette le medesime destinazioni si possono raggiungere percorrendo le strade alternative presenti. 

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