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Il giorno storico di Firenze, varato un nuovo ponte sull’Arno dopo 45 anni dall’ultimo: curiosi, “criticoni”, semplicemente fiorentini

Tutti a guardare il varo del nuovo ponte sull’Arno che, per fortuna, non comportava “nasi all’insù” o scomode posizioni fisiche. Tanto da convincere centinaia di persone a preservare la propria posizione in platea, faticosamente guadagnata, per l’intera mattinata. Anche perchè, a gratis è “bono tutto”…anche l’attesa.

Chi da una parte dell’Arno, chi da quell’altra, chi direttamente dal ponte Da Verrazzano, geograficamente il più vicino alla nuova infrastruttura varata questa mattina, venerdì 27 Febbraio. Noi fiorentini siam curiosi di natura: c’era chi si era portato persino il binocolo per il “bridge-watching” o per dirla in italiano “i guardoni del ponte”.  

Noi fiorentini, però, siamo anche criticoni con un’ironia piuttosto cinica tendente al black humor: Basta che un faccia come il ponte Morandi” oppure “Occhio e casca questo…”, la voce di un automobilista in transito sul ponte Giovanni Da Verrazzano, ovvero da dove, nel prossimo futuro, passerà la tramvia. Infine c’erano i curiosi direttamente “on board”…che rimanendo in auto congestionavano il traffico con una serenità da fare invidia al prossimo.

Intanto quella di oggi è, a tutti gli effetti, senza accezioni positive o negative, una giornata storica: l’ultimo ponte di Firenze, quello di Varlungo, era stato posizionato 45 anni fa. I fiorentini più longevi sono già al secondo ponte visto in carriera…niente male!

Le operazioni di varo del nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella sono durate tutta la mattina, iniziate alle 8:30 circa. Tra le istituzioni presenti sul posto la sindaca Sara Funaro, il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore alla Mobilità, Viabilità e Tramvia Andrea Giorgio. Presenti anche Dario Nardella e Stefano Giorgetti, in rappresentanza della vecchia giunta.

“È una giornata storica per la nostra città, era da quasi 50 anni che non veniva costruito un nuovo ponte, grazie al lavoro straordinario degli operai e delle ditte che in meno di un anno sono arrivati oggi alla posa, trasformando questo progetto in realtà – ha dichiarato la sindaca Sara Funaro -. È un momento molto atteso, soprattutto dalla cittadinanza accorsa numerosa per assistere al varo: questo ponte, realizzato grazie ai lavori della tramvia, migliorerà la viabilità cittadina e rafforzerà i collegamenti tra quartieri garantendo un’alternativa in più. Questo è un passo ulteriore per la realizzazione di una mobilità sostenibile e per garantire una risposta in più.

Abbiamo, inoltre, lanciato un sondaggio per l’intitolazione del ponte per cui abbiamo individuato quattro ipotesi, tutte al femminile, simboli per la nostra città: la scienziata Rita Levi-Montalcini, Caterina e Nadia Nencioni, vittime della strage dei Georgofili, Tina Anselmi, la prima donna Ministro della Repubblica e Gilda Larocca, partigiana della Resistenza fiorentina. Il sondaggio rimarrà aperto ancora qualche giorno per dare la possibilità a tutte e tutti di partecipare alla scelta”.

 

Le operazioni di varo e i prossimi step per l’apertura del ponte

L’intervento è iniziato stamani presto: l’impalcato della lunghezza di 140 metri realizzato nel cantiere lato sud (Anconella) è stato posizionato sulle pile realizzate sull’alveo dell’Arno con l’utilizzo di carrelloni speciali. Grazie a una rototraslazione la struttura è stata progressivamente spostata e ruotata fino a raggiungere la posizione prevista.  Una collocazione non definitiva però. Per circa un mese e mezzo la struttura resterà a sbalzo sull’Arno, leggermente rialzata rispetto alla quota definitiva, con il cosiddetto “becco” sollevato.

L’impalcato posizionato rappresenta circa due terzi dell’opera complessiva. Sul lato nord (Bellariva) è infatti in fase di montaggio la parte finale in acciaio, il cosiddetto “becco”. Una volta completata, verrà varata anche la porzione conclusiva di circa 20 metri che consentirà di chiudere definitivamente l’impalcato. Questa operazione è prevista tra circa un mese e mezzo e consiste nel calo dell’altro del tratto di ponte mancante. Seguiranno le operazioni di saldatura e le finiture strutturali.  

Il ponte è a tre corsie, ma in una prima fase ne verranno aperte due, per consentire il completamento di ulteriori lavorazioni strutturali e del rivestimento superiore. Quest’ultimo sarà realizzato mediante una struttura tecnica denominata “by bridge”, necessaria per il montaggio del controsoffitto. Salvo imprevisti, l’apertura al traffico è prevista entro fine di maggio-inizio giugno.

Alcuni dettagli sul nuovo ponte

Il ponte ha una pila e due campate con una sezione trasversale di 17,45 m e una lunghezza complessiva di circa 180 metri, con luci parziali fra gli appoggi di circa 100 e 80 metri. La prima campata è la più lunga e va dalla sponda nord del fiume sul lato di Bellariva al pilone sull’Arno posto a pochi metri dalla riva sud. La pila sull’acqua è orientata sulla direzione del flusso del fiume.

La seconda campata di 79 metri è posta in corrispondenza del parco dell’Albereta sulla riva sud del fiume. Il ponte lo oltrepassa con un arco che ha un’altezza all’intradosso di circa 7 metri, lasciando completamente libero il passaggio e garantendo oltre alla fruibilità anche la continuità del parco.

Il nuovo ponte è composto da piloni in cemento armato gettato in opera; la struttura dell’impalcato è costituito da travi in acciaio e soletta dell’impalcato in cemento armato con cassero in acciaio. I fianchi sono rivestiti da pannelli di GRC (cemento rinforzato con fibre di vetro utilizzato per i rivestimenti), le balaustre sono in acciaio verniciato di colore grigio, costituite da montanti verticali in tubolari squadrati; il corrimano continuo avrà sezione rettangolare.  L’illuminazione generale sarà molto leggera e illuminerà le sottocampate; un’illuminazione lineare integrata nelle balaustre illuminerà i marciapiedi laterali del percorso ciclopedonale; l’illuminazione stradale sarà garantita da torri faro. Sul lato nord è previsto il ripristino del paramento murario in pietra sotto il piede di appoggio della prima campata, riqualificando l’attuale sentiero pedonale.

La sezione stradale è costituita da due marciapiedi laterali pedonali-ciclabili e da tre corsie carrabili, due in direzione nord (verso parco di Bellariva e Lungarno Colombo) ed una in direzione sud (verso il parco dell’Albereta e via di Villamagna). Al di sotto dell’impalcato su entrambe le sponde è presente una carreggiata di 5 metri di altezza per 4,5 metri di larghezza, in modo da garantire il passaggio dei mezzi di sicurezza e di manutenzione e sorveglianza idraulica. Nelle aree verdi ai lati del ponte sono previste nuove sedute e aree picnic.

Sul lato sud (Albereta) il progetto prevede alcune modifiche all’attuale parco. Gli interventi più significativi sono lo spostamento già avvenuto di un campo da tennis dall’area di innesto del nuovo ponte all’area del vecchio bocciodromo. Al suo posto sarà realizzato ex novo di uno skate-park. Il viale interno al parco sarà ripavimentato con l’utilizzo di asfalto cemento architettonico pigmentato color terra al posto dell’asfalto. Previsto anche lo spostamento del percorso ciclo-pedonale fra via di Villamagna e il fiume in modo da creare una fascia verde con alberatura continua per schermare la recinzione dell’area di Publiacqua e mitigarne l’impatto visivo. E ancora un percorso ciclo-pedonale di raccordo fra il nuovo ponte e il viale interno del parco e l’inserimento di nuovi elementi di arredo urbano (sedute, illuminazione pubblica, aree di sosta-picnic, cestini dell’immondizia). Infine, nel progetto anche una nuova banchina di attracco e varo di mezzi fluviali leggeri. Il tratto di percorso pedonale verrà ripristinato in terra stabilizzata e arredato con sedute. 

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