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Il futuro di Mondeggi e dei sei casali in un bando di co-progettazione: Mondeggi Bene Comune ed altre 10 realtà svelano il progetto

Un rischio calcolato, secondo i principi di comunità e condivisione: Mondeggi Bene Comune svela il progetto in una fase aperta di presentazione delle offerte. Opportunità per le fasce deboli, interconnessione con il territorio, agroecologia al centro. Presenti allevento oltre 100 persone.

Quanto vi raccontiamo, accaduto ieri pomeriggio nel “Mezzanino” della Casa del Popolo di Grassina, rappresenta al meglio l’eccezionalità e le peculiarità anticonformiste del progetto Mondeggi Bene Comune. Dall’occupazione iniziata 11 anni fa, all’autogestione di quei luoghi abbandonati e pertanto salvati attraverso una nuova visione di vivibilità e tutela, fino al dialogo con le Istituzioni e all’attuale partecipazione al bando promosso dalla Città Metropolitana di Firenze. Un processo che sta portando la comunità di Mondeggi dentro i confini di legalità e legittimazione – si è costituita in APS – con l’intento di promuovere i valori dell’autodeterminazione alimentare, della terra come bene comune e dell’agroecologia secondo una via “ufficiale”. 

Mondeggi Bene Comune concorrerà, assieme ad altre dieci realtà tra associazioni e cooperative, all'”Avviso di istruttoria pubblica per la co-progettazione ex art. 55 del d.lgs. 117/2017 (codice del terzo settore) finalizzata all’ideazione di un sistema integrato a rete di servizi alla persona attraverso l’utilizzo delle strutture e degli spazi aperti della Tenuta di Mondeggi”. 

Tornando all’evento di ieri sera, Mondeggi Bene Comune ha presentato pubblicamente e nel dettaglio la propria idea con la quale parteciperà al bando, la cui scadenza per presentare l’offerta è fissata alle ore 12:00 del 28 novembre. Ecco l’elemento di straordinarietà che vi accennavamo prima: Mondeggi, nell’ottica di condivisione fondante l’intera esperienza, ha voluto palesare all’esterno il “Progetto Mondeggi 2027“, sperando di raccogliere ulteriori contributi d’idee e rimanendo fedele ai propri principi assembleari seppur con il rischio di dare un vantaggio alla concorrenza (che potrebbe aver sbirciato il progetto, ovviamente!). 

Il bando

Il progettista Stefano Malevolti ha spiegato il bando, sia tecnicamente che nei contenuti proposti dalla co-progettazione di cui sarà capofila Mondeggi Bene Comune. Il bando riguarda esclusivamente la gestione dei sei casali e, pertanto, esclude due elementi importanti presenti all’interno della tenuta: la gestione della villa storica che sarà messa a bando con fini commerciali e i 170 ettari di terreno che, anch’essi, saranno assegnati tramite un successivo bando specifico. Qual è il motivo della spartizione (impossibile nella pratica) tra gestione casali e terre circostanti? I fondi Pnrr che saranno investiti in questo progetto sono destinati ad enti del terzo settore, ragione per cui la Città Metropolitana ha bandito un avviso specifico per l’affidamento di servizi che saranno erogati all’interno dei casolari. 

Il bando è senza soldi e tutto ciò che sarà proposto dovrà avere capacità di autosostentamento. Un altro dettaglio, non secondario: il bando è suddiviso in 6 lotti, uno per ciascun casale e pertanto potrebbe avere più assegnatari. In parole povere, anche se Mondeggi Bene Comune partecipa a tutti i lotti e presenta un progetto per una gestione unitaria delle strutture non è assolutamente detto che ciò sia sufficiente all’assegnazione di tutti i casali.

Co-progettazione e partenariato 

La proposta di Mondeggi Bene Comune coinvolge ben 11 realtà tra associazioni e cooperative, tutte radicate e legate al territorio di Bagno a Ripoli e Firenze, con l’intento di creare una realtà integrata al suo interno e con il territorio circostante. L’idea non è quella di ghettizzare Mondeggi e le persone che vivranno i casali, bensì di istituire un dialogo costante tra i vari servizi della tenuta con uno sguardo rivolto all’esterno e la possibilità di accogliere visitatori.  Concetto ribadito anche da Vanni Materassi, presidente della CdP di Grassina ma anche legato, da sempre, all’esperienza di Mondeggi Bene Comune.

Gli enti del terzo settore che parteciperanno alla co-progettazione sono: Mondeggi Bene Comune in qualità di capofila, ARCI Firenze, la Cooperativa Sociale Coop 21, Associazione di Solidarietà e Cultura “Popular”, la Cooperativa CAT che opera nell’accoglienza migranti, Cooperativa Fontenuova, Tuto è Vita, Officina Croma, Solidarius, Orti in Terrazza e Rete Semirurale.

Tali realtà hanno sottoscritto e condiviso una carta dei principi che evidenzia valori cardine della partnership quali agroecologia e beni comuni: nell’idea di gestione unitaria dei casali (che saranno concessi in comodato gratuito), si prevede poi un metodo sociocratico e non piramidale, con un’assemblea di riferimento per ogni casolare e momenti di incontro collegiali. In questa visione d’insieme l’agricoltura sarà il collante e, pertanto, sono previste numerose attività legate alla terra e alla produzione. 

Il progetto, i servizi all’interno dei casali

Veniamo, finalmente, al contenuto della proposta: la co-progettazione prevede l’attenzione per al fascia adolescenziale con la realizzazione di un centro diurno per persone vulnerabili in età 18-22 che sarà gestito da Coop 21. 

E’ prevista la costituzione di un centro residenziale specifico per il fine vita coordinato e gestito da Tutto è Vita e la nascita di un centro residenziale per accoglienza migranti gestito da Cooperativa CAT. Non solo: la proposta prevede anche la realizzazione di un centro diurno per disabili con attenzione per i minori, gestito da Fontenuova e un appartamento per l’autonomia della salute mentale. Inoltre, altri casali saranno utilizzati per la promozione e realizzazione di laboratori per la trasformazione dei prodotti, da quelli caseari alla produzione di miele, in un’ottica di interconnessione con i terreni circostanti. Nel casale di Pulizzano, dato l’affaccio sulla strada, è prevista la sede dello spaccio contadino: Mondeggi venderà i suoi prodotti e la cittadinanza avrà libero accesso alla tenuta. La speranza e l’obiettivo è quello di poter collaborare con realtà locali per vendita e scambio dei prodotti realizzati a Mondeggi. 

Ci saranno anche luoghi comuni e cogestione degli spazi: nel casale di Cerreto saranno realizzate una mensa popolare, una foresteria, una palestra. Il progetto immagina un luogo pieno di vita e socialità, dove fasce deboli della popolazione possano trovare nuove opportunità quotidiane nelle attività proposte legate alla terra e all’agricoltura.

Collegamento con la Cisgiordania 

A conclusione dell’evento, si è tenuto un collegamento telefonico con due ragazzi che stanno partecipando al progetto CASA (Comunità Agricola Solidarietà Attiva) e sono attualmente in Cisgiordania per aiutare la popolazione palestinese nella raccolta delle olive. Sono sei le persone partite da qui per raggiungere quelle terre martoriate, con l’obiettivo di creare un ponte tra l’Italia e il popolo palestinese, nelle difficoltà di quotidiani attacchi armati da parte di coloni ed esercito israeliano. 

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