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Il basket a (troppa) distanza: maxi-trasferta all’Argentario, la domenica faticosa dell’Impruneta

Un nuovo tipo di basket: quello a (troppa) distanza che non è, attenzione, in smart working ma semplicemente a troppe ore di macchina per giocare a livello dilettantistico



Giratina fuori porta domenicale? 
Si, ma non con amici o famiglia bensì per una trasferta sportiva troppo distante anche solo da immaginare. Ma nel campionato di Promozione di Basket, nel girone dove militano Impruneta e San Casciano, si è fatto di meglio: oltre l’immaginazione, si è deciso di inserire le due chiantigiane in un girone che vaga tra costa nord e costa sud della Toscana, fino per esempio alla Maremma, inoltrandosi addirittura sull’Argentario. Così, domenica scorsa, l’Impruneta si è allacciata la cintura e messa comoda: destinazione Paradiso? NO, destinazione Argentario e, più nel dettaglio, Porto Santo Stefano. Orario del fischio iniziale previsto per le 18:30. Se da Impruneta a Porto Santo Stefano vi sono 180 km per 2:11 ore di auto, secondo voi a che ora son tornati in patria i nostri eroi?

Al di là delle considerazioni organizzative, piuttosto contraddittorie, com’è andata la seconda gara del 2024 per i bianco-verdi? Dopo la prima vittoria dell’anno solare arrivata in casa contro il San Casciano Basket, l’Impruneta di Coach Canio Cristiani ha dovuto arrendersi ai colleghi penisolani. 

Gara iniziata solcando binari favorevoli per i locali, grazie alle giocate di Costaglione (18 p.), ottimo in fase realizzativa e di servizio ai compagni. La salita da percorrere c’è, per l’Impruneta, ma rimane possibile grazie ai punti a referto dei top scorer imprunetini: Ranauro e Cocco, unici ad avere la mano calda ad inizio gara, il primo a segno con 8 punti filati. Alla prima sirena il risultato si congela sul 19-15. 

Il trend del primo quarto sarà il leitmotiv dell’intera gara: Argentario che prova a scappare, Impruneta che prova a rimanere viva. Parziale e controparziale con l’Impruneta che dura estrema fatica a refertare punti e trova pochi marcatori: ai due sopracitati si aggiunge Casalini, 11 nella partita, nove punti nel secondo quarto per andare all’intervallo sul 34-29. L’Impruneta è in gara ma, di rientro dagli spogliatoi, subisce l’impeto locale e soffre l’accorrente stanchezza: percentuali che si abbassano ulteriormente e difesa che si distrae consentendo facili soluzioni all’Argentario. Il parziale parla chiaro: 13 Impruneta, 22 Argentario…un +9 che mette un cuscinetto alquanto sicuro tra le formazioni in campo. Da segnalare, come assunto del problema, la percentuale dalla lunetta di Impruneta durante terzo e quarto quarto: un tragico 1/8. L’ultimo periodo di gioco è sostanzialmente di gestione: Impruneta reagisce ma non spariglia le carte del match, vince il quarto per 20-19 ma non va oltre il -8 nel tentativo fallito di rimonta. Finisce con un +13 Argentario legittimato dalla miglior prestazione nei primi tre periodi del match.  Alle 20:30/21:00 circa, con il peso della sconfitta e una gran fame, l’Impruneta è partita per il viaggio – di nome e di fatto – di ritorno. I bianco-verdi, adesso, sono chiamati a riscattarsi nella terza gara dell’anno: si giocherà domenica 22 Gennaio al Palazzetto di San Casciano, un cambio di location reso necessario dai noiosi problemi alla Bombonera, ancora senza riscaldamento e con un impianto da sostituire.






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