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“Non possiamo continuare a temporeggiare sulla crisi climatica”.
La voce di speranza si solleva, collettiva e rimbomba nella stanza vuota dell’indifferenza: l’obiettivo è abbattere i muri del menefreghismo, partendo da iniziative mirate e giornate dedicate, come questa, 19 Marzo, Sciopero per il Clima 2021.
Istituita dalla mobilitazione nata sulla scia di Greta Thunberg, il risveglio delle coscienze sul tema ambientale parte proprio dalla parte migliore della società, la gioventù. Con l’obiettivo dichiarato di “informare, riconoscere il problema, comportarsi di conseguenza”.

“Youth Strike for Climate”: dall’Oceano Indiano dove la giovane scienziata e attivista dei Fridays For Future Mauritius Shaama Sandooyea ha “posato” con un cartello subacqueo fino alle aule ancora abitate delle scuole, la sensibilizzazione al tema ambientale è arrivata sino a noi. E, nel dettaglio, fino a Greve in Chianti dove l’aggettivo “Green” non è soltanto vetrina.
Grazie al lavoro infaticabile dell’insegnante grevigiana Agata Maddoli, referente del comprensivo scolastico sul tema “Ambiente”, all’impegno della dirigente scolastica Francesca Ortenzi e al supporto concreto dell’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Vicesindaco Lorenzo Lotti e dall’Assessore Simona Forzoni, lo Sciopero per il Clima ha percorso la Chiantigiana arrivando in piazza Matteotti, da dove ha avuto inizio la giornata.
Con tante belle facce giovani, volenterose di affrontare la questione in prima linea: dai RIS Chianti, reparto investigativo del “sudicio” chiantigiano che ogni domenica indossa i guanti e ripulisce il territorio, al Friday For Future di Greve in Chianti tra i quali si annovera il 13enne Gabriel, fino alla biologa Arianna dell’associazione nazionale con distaccamento fiorentino Plastic Free.
Non solo. Assieme a loro, per la giornata dedicata al clima, i tre apicoltori Alessia, Marianna e Giuseppina dell’associazione chiantigiana Arpat e l’itinerante “Macchina delle Parole” di Eleonora e Elisa, in tour per portare nelle scuole del territorio parole-pietre a sfondo ambientale.

Ore 8:45 foto di rito davanti al palazzo comunale, volo delle colombe liberate in cielo e via, nelle classi, dove si formano i cittadini del domani e dove risiede, più di altrove, la speranza si una società rispettosa, attenta, cosciente. Mentre la Macchina delle Parole” viaggiava in più direzioni, dagli studenti delle varie frazioni, gli interventi si sono concentrati nelle classi della scuola media del capoluogo.
Si è parlato di api e della loro importanza per l’equilibrio dell’ecosistema, di ciò che le mette in pericolo, di come si fa l’apicoltore. Sono stati enumerate cifre che tuonano ogni volta: quanta plastica finisce nell’oceano e mangiamo, plastiche ritrovate nella placenta, il dramma delle mascherine gettate in qualsiasi luogo che non sia un cestino e nel mare (1,5 miliardi nel 2020).
Celeste, Gabriel, Jacopo, Olivia , Daniel, Lorenzo, la biologa Arianna hanno mostrato filmati e raccontato agli studenti grevigiani il problema, con parole semplice ma nette, raccogliendo le loro domande. I RIS Chianti, in particolar modo, con il loro esempio settimanale hanno chiamato a raccolta (a proposito chiunque voglia partecipare alle giornate di pulizia li contatti tramite la pagina Facebook), sottolineando l’importanza delle nostre piccoli azioni nel vivere quotidiano, di informare e sensibilizzare chi non “crede” nel problema climatico.


A dare il benvenuto agli alunni anche il Vicensindaco Lorenzo Lotti e l’assessore Simona Forzoni, in rappresentanza dell’amministrazione di Greve in Chianti, tra gli organizzatori di un evento che ha riguardato tutti i plessi grevigiani: “Il nostro Comune è fortemente orientato alle politiche ambientali, come dimostra una mozione votata all’unanimità dal Consiglio Comunale per incentivare il dibattito sulle tematiche legate al clima, alla riduzione di plastica, alla sostenibilità ambientale.
Ringraziamo RIS Chianti, Arpat, Friday For Future Greve, Plastic Free, La Macchina delle Parole per aver partecipato e contribuito alla mattinata, convinti che un’adeguata sensibilità debba partire dai banchi di scuola, entrare nelle famiglie e rivolgersi infine all’imprescindibile rispetto per il nostro territorio.”








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