Un’immagine che vale più di mille parole e ribadisce l’impegno militante del Centro Storico Lebowski, da sempre fulcro del progetto sociale grigio-nero: giovani calciatori del Palestinian Youth Club pronti a scendere in campo in un torneo locale giocato a Beirut, indossando la maglia griffata Centro Storico Lebowski. La vita che non si ferma, malgrado le bombe. Il valore del calcio e dello sport in generale come sorgente viva di connessioni e cerniera tra popoli.
Questo il messaggio riportato sui canali social dalla seguita pagina del C.S. Lenowski: “Pochi giorni fa è stato diffuso un video dove 12 coloni israeliani hanno occupato un campetto da calcio in cui dei bambini campo del villaggio di Umm al Khair a Masafer Yatta stavano giocando.
Il video mostra i coloni seduti in mezzo al campo, che scandiscono slogan beffardi.
I bambini palestinesi non possono certamente reagire, ma si siedono davanti ai prepotenti e non si muovono da là.
Ieri da Beirut sotto le bombe ci è arrivato un video dove il Palestinian Youth Club scende finalmente in campo in un torneo locale e indossa la nostra maglietta. Non c’è una consolazione possibile davanti a queste immense violenze. Ma se i ragazzi hanno deciso di giocare la partita con la nostra maglia vuol dire che per loro è importante che ci siano dei legami, che è importante che qualcosa della loro vita esca dagli spazi in cui sono segregati. E che anche se ci sentiamo impotenti e inadeguati, l’azione diretta e la solidarietà hanno ancora un valore e sono pratiche che devono essere seminate con la speranza che fioriscano.”
Il Palestine Youth Club (PYC) di Shatila è un progetto sportivo e sociale attivo nell’omonimo campo profughi palestinese a Beirut, in Libano, che utilizza il calcio come strumento di emancipazione e libertà per bambini e bambine. Nel corso del 2025, Coach Majdi ed una delegazione di ragazzi e ragazze del Palestinian Football Youth raggiunsero Firenze, accolti proprio dal Centro Storico Lebowski: insieme, giovanissimi calciatori del PYC e giocatori grigio-neri fiorentini, condivisero lo stesso campo e parteciparono ad una serie di iniziative sportive e sociali, comprese testimonianze e talk.




