Come annunciato nella giornata di ieri, Futuro Nazionale Vannacci è stato presente nel corso dell’intera mattinata odierna con un gazebo al mercato settimanale di Bagno a Ripoli. E’ la prima volta che i vannacciani allestiscono una loro postazione sul territorio ripolese: “Ci stiamo muovendo su tutta la provincia”.
Vannacci, che lo si voglia o no, è una notizia e crea dibattito, il più delle volte sterile ma lo crea. Anzi, le sue dichiarazioni sono volontariamente provocatorie – vedi quella sul 25 Aprile – proprio per innescare l’opinione pubblica ed il battibecco delle fazioni tipico dell’era social. Questa mattina, infatti, anche l’ANPI sez. Pietro Ferruzzi di Bagno a Ripoli ha commentato la venuta di Futuro Nazionale nel capoluogo, dichiarando come i principi promossi da Vannacci e dai suoi siano in totale contrasto con i valori che definiscono la nostra Costituzione e sui quali si basa la liberazione dal nazifascismo.
Questa mattina, a Bagno a Ripoli, c’erano Silvio Lavorini, presidente del Comitato Costituente Chianti ed anche il coordinatore del comitato costituente ripolese, Giuseppe Teolis, fiorentino: “Lavoriamo per radicarci sul territorio”. In ottica prossime elezioni comunali? “Si, anche se è prematuro parlarne ancora”.
Ma qual era l’obiettivo reale del gazebo “Tolleranza zero”? Raccogliere firme per una proposta di legge sulla sicurezza e sulla legittima difesa. Questi i punti salienti: “impiego dell’esercito per zone ad alta intensità criminale, stop all’impunità, manifestazioni con regole chiare, legittima difesa (chi si difende non paga). Non solo: vero scudo legale per le forze dell’ordine, stop ai danni alle carriere professionali del personale in divisa, la difesa non deve essere punita.”
In sostanza più poteri e più tutela alle forze dell’ordine, ecco il precetto promosso da Futuro Nazionale. Firme raccolte: una decina circa. Contestazioni popolari? Nessuna. Se i presenti avevano avuto modo di leggere le dichiarazioni dell’ANPI? “No, rispondo per me – ci dice Teolis – e ritengo di essere una persona pacifica e democratica, quanto riportato dall’ANPI è lontano dalle mie ideologie.”




