Ripetiamo un concetto, con insistenza: solo chi vive la Festa dell’Uva dal suo stratificato e ricco interno può comprendere tutto questo.
Un mese ed oltre di duro lavoro quotidiano, di prove e stress che si accumula, di nottate a rifinire il carro ed inchiccare con gli acini dell’uva che lo decorano: da gennaio si inizia a lavorare al progetto ma è settembre che diventa una fascia temporale a sè, un tempo che si dilata ed esula dalla realtà del resto dell’anno. Un periodo sospeso che, poi, rovescia tutte le emozioni l’ultima domenica di settembre e più visceralmente al momento delle proclamazioni. Noi fotografiamo ma, prima di azionare il tasto dello scatto, osserviamo i mille volti imprunetini che sono lì ad attendere la sentenza che arriva dall’alto, sotto il balcone, divisi per categorie cromatiche che rispecchiano la fede rionale. C’è chi inganna la tensione lanciando cori, chi sorride nervosamente aspettando il verdetto, chi si abbraccia con i lucciconi agli occhi provocati da un mix inesorabile di stanchezza, adrenalina, apprensione. Poi, finalmente, il presidente dell’Ente Filippo Venturi ed il sindaco Riccardo Lazzerini si sono affacciati dal terrazzino del palazzo comunale ed in pochi secondi hanno sciolto nodi, dubbi, previsioni e pronostici del post sfilata.
Fornaci 28 punti, Sante Marie 44, Sant’Antonio 46, Pallò 47.
Il boato della macchia verde è stato immediato, dirompente, come si deve a chi attende la vittoria da anni e chi sa di aver appena fatto la storia: soltanto un rione, e in questo caso il Pallò, può dire di aver vinto la Festa dell’Uva numero 100, forse la più importante a livello statistico, quella che introduce la manifestazione imprunetina nella categoria “secolare”. Il progetto ideato e prodotto da Luca Braschi, omaggio al rionale palloiano Francesco Torrini, scomparso prematuramente ma capace di dare un’impronta netta alla maniera di interpretare artisticamente la Festa dell’Uva, ha fatto breccia dapprima negli animi dei rionali e poi nei gusti della giuria. C’era la sensazione, già alla vigilia, per il Pallò, che sarebbe successo qualcosa di grande e la piazza l’ha confermato. Il rione verde non vinceva dal 2019 ed ha battuto il Sant’Antonio di un solo punto, vendicando la sfilata del 2000 quando accadde la medesima situazione al contrario.
