Risveglio con polemica nella frazione di Ponte a Ema dove, lungo le strade, su new jersey di plastica e cemento, a bordo dei cantieri presenti, sono apparsi striscioni di contestazione nei confronti presumibilmente delle Istituzioni locali. Non è la prima volta che Ponte a Ema si fa notare per scritte di protesta, era già accaduto per la piaga del traffico e per una viabilità in continua trasformazione. Stavolta, invece, si legge: “Nessuna tutela per Ponte a Ema”, “C’avete ascoltato col paraorecchie”, “Prima i progetti poi i lavori”, “Fate come volete? Anche noi alle urne”.
Ovviamente il tempismo di tali scritte è motivato anche dalle elezioni regionali che si terranno il 12 e 13 ottobre, domani e lunedì. Secondo le nostre ricostruzioni, tali striscioni dovrebbero essere un’iniziativa popolare dettata dallo scoramento di alcuni residenti: in particolare sembra che sia stata disattesa la richiesta di un incontro tra abitanti di Ponte a Niccheri e Ponte a Ema con il Consorzio di Bonifica e con il RUP dei lavori della Variante di Grassina finalizzata a monitorare la situazione relativa alla nuova viabilità dell’area.




