Riportiamo di seguito il comunicato stampa a firma “Bagno a Ripoli al Centro”, in risposta alla proposta di FDI sulle scuole del territorio (clicca qui).
«Condanniamo con forza la mozione presentata da Fratelli d’Italia sulle scuole del nostro territorio. Vogliamo sperare che si tratti soltanto di una provocazione, perché se così non fosse saremmo di fronte a un’impostazione davvero preoccupante».
Così Riccardo Forconi, capogruppo di Bagno a Ripoli al Centro, interviene sull’atto depositato in Consiglio comunale a Bagno a Ripoli.
«Accusare in modo generico le scuole e il corpo docente di presunto indottrinamento politico, parlare di “plagio degli studenti” e arrivare addirittura a proporre etichette ideologiche nelle denominazioni degli istituti significa ridurre il Consiglio comunale a un luogo di scontro e di pura bagarre politica. È esattamente l’opposto di ciò che dovrebbe essere».
«Il Consiglio comunale deve servire a discutere e decidere sulle questioni davvero importanti per il nostro territorio: servizi, infrastrutture, qualità della vita dei cittadini. Non può diventare un palcoscenico per provocazioni ideologiche che non producono alcun beneficio concreto».
«Vogliamo anche ricordare – prosegue Forconi – che le scuole di Bagno a Ripoli sono da sempre riconosciute come realtà di alta qualità, apprezzate per il livello dell’insegnamento, per la pluralità culturale e per la capacità di promuovere progetti innovativi. Proprio per questo riteniamo questa mozione profondamente offensiva e ingiusta nei confronti di una comunità educativa che lavora ogni giorno con serietà e competenza».
«Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle istituzioni scolastiche, ai dirigenti, agli insegnanti e a tutto il personale. La scuola deve poter esercitare pienamente la propria autonomia nella definizione dei programmi e delle iniziative educative, senza alcuna pressione o condizionamento politico da parte del Consiglio comunale».
«Respingeremo questa mozione – conclude Forconi – perché difendiamo l’autonomia della scuola pubblica e il ruolo del Consiglio comunale come sede di confronto serio e costruttivo, non come arena di propaganda».




