Notizie in Tempo Reale dal Territorio

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Firenze-Siena, i sindaci dell’Unione Comunale del Chianti fanno sul punto sui lavori

I sindaci Ciappi, Baroncelli e Sottani: “Oggi sappiamo che le opere in corso dovrebbero finire a metà del 2026, ci aspettiamo un programma di manutenzione costante nel tempo che permetta di migliorare la percorribilità di questa importante arteria di collegamento e tutelare la sicurezza dei nostri cittadini”

I sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino tornano a fare il punto sui cantieri e i lavori in corso lungo l’Autopalio anche a seguito dell’incontro che, su richiesta loro e dell’intero Coordinamento istituzionale dei comuni interessati dal raccordo autostradale, si è tenuto a San Casciano alcune settimane fa.

“Siamo stati, e ora più che mai, – affermano i sindaci Roberto Ciappi (San Casciano in Val di Pesa), David Baroncelli (Barberino Tavarnelle) e Paolo Sottani (Greve in Chianti) –  continuiamo ad essere dalla parte dei cittadini, al fianco di chi subisce i disagi dei grandi cantieri in corso sul raccordo autostradale Firenze-Siena. Abbiamo condotto negli anni, e più recentemente dal 2018, battaglie collettive e campagne mediatiche massicce per mobilitare una necessaria azione di pressing su Anas e il Ministero affinché si intervenisse con urgenza sulla messa in sicurezza e sul risanamento di quella che di fatto è una delle più importanti arterie di collegamento della Toscana, l’unica viabilità extraurbana che collega Firenze e Siena, importantissima per le imprese dei nostri territori, attraversata da considerevoli flussi di veicoli, percorsa quotidianamente da migliaia di pendolari, tra lavoratori e studenti”.

“La Firenze Siena, infrastruttura strategica per la mobilità toscana, – continuano –  funge non di rado da strada alternativa alla A1, soprattutto per i mezzi pesanti. E anche questo è un aspetto che incide pesantemente sulla manutenzione di cui necessita la Firenze-Siena, elemento che occorre tenere in considerazione per gli interventi futuri. La nostra voce di denuncia e protesta si era fatta sentire negli anni fino a quando con il Governo Draghi lo Stato scelse di sbloccare gli investimenti previsti per realizzare opere di ampia portata, finalizzati a far fronte e risolvere le maggiori criticità di questa viabilità. Iniziarono i lavori, suddivisi in tranches, di ampia portata, con tempistiche non chiare a fronte di una situazione estremamente complessa che evidenziava l’assoluta carenza di un piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sin dagli anni della sua realizzazione, il 1964”.

“Siamo consapevoli delle enormi difficoltà e delle persistenti problematicità – insistono – che i cantieri stanno comportando agli utenti ma l’alternativa che ci era stata prospettata era la chiusura integrale del raccordo autostradale per poter effettuare i lavori in maniera più efficace. Un’ipotesi che non potevamo considerare tollerabile, dato il volume di pendolari e merce che interessa il raccordo autostradale. I lavori sono fondamentali e necessari, le risorse sono state stanziate per colmare l’enorme gap dell’assenza di manutenzione, il problema principale è stato ed è determinato dalle tempistiche sempre più lunghe e non rispettate”.

“Oggi sappiamo che le opere in corso dovrebbero finire a metà di quest’anno, – specificano – è ciò che i nostri attuali interlocutori di Anas, con i quali abbiamo attivato un dialogo istituzionale corretto, fondato non sulle promesse ma sullo stato reale delle cose, ci hanno assicurato anche in occasione dell’ultima iniziativa avvenuta a San Casciano meno di due mesi fa. Un incontro che abbiamo cercato e ottenuto insieme a tutti i sindaci del Coordinamento dei territori attraversati dalla Firenze Siena, nato per verificare e monitorare i cantieri, definire le problematiche e fare luce e chiarezza sul nodo cruciale dei tempi di realizzazione”.

“Ci aspettiamo, inoltre, un programma di manutenzione costante nel tempo – concludono – che permetta di migliorare la percorribilità di questa importante arteria di collegamento e tutelare la sicurezza dei nostri cittadini. E’ noto il sensibile aumento di sinistri stradali, verificatisi negli ultimi anni, nei punti più critici del raccordo autostradale”.

Torna in alto