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Firenze, sgombero di una palazzina occupata: all’interno anche minori, indagini in corso

Martedì 24 Febbraio, a Firenze, si è registrato lo sgombero di una palazzina di pregio storico situata in via Masaccio, angolo con via Don Minzoni. Polizia di Stato e Carabinieri sono intervenuti all’interno dell’immobile occupato abusivamente, dopo la querela sporta dalla proprietaria dello stesso villino, una signora residente a Firenze. Come si è arrivati alla denuncia? La casa era disabitata da tempo ma il vicinato, a giugno 2025, si è accorto di un nutrito via vai di persone che vi abitavano. L’anomalia è stata segnalata alla titolare della casa che, conseguentemente, ha optato per la querela, fino alle operazioni di sgombero effettuate due giorni fa, iniziate alle 9:30 e concluse alle 18:00 circa.

All’interno dell’immobile risiedevano abusivamente circa una ventina di persone tra le quali vi erano quattro minori ed un portatore di handicap. Sul posto erano presenti anche gli assistenti sociali ma le persone sgomberate non sono state prese in carico dai Servizi Sociali. Sul posto sono state verificate condizioni igieniche degradanti e inadeguate all’interno della casa: per di più porte e finestre erano state forzate e divelte; in particolar modo era stata utilizzata la finestra che affaccia sul giardino, blindata, alla quale era stata asportata la serratura. Gli occupanti parlano di uno o più soggetti – le indagini sono tuttora in corso – che avrebbero gestito l’immobile dando, dietro somme di denaro e contratti firmati “regolarmente” (almeno per gli inquilini), in affitto le varie stanze. Una sorta di racket degli affitti come venne scoperto all’ex Astor di via Maragliano: tuttavia, ci preme specificarlo, soltanto le indagini potranno verificare tale tesi e se, realmente, c’era una persona (o più) a coordinare le operazioni.

Le condizioni della casa, comunque, raccontano di condizioni igienico-sanitari gravemente insufficienti. Gli occupanti sono tutte persone di origine straniera e di diversa nazionalità. Successivamente alle indagini partiranno gli avvisi di garanzia ed il procedimento penale: al momento l’immobile è stato sottoposto a sequestro da parte della polizia giudiziaria e neanche la titolare può accedervi.

Rimangono, per il momento, di questa storia, gli ingenti danni economici siiti dalla proprietaria di casa: l’immobile si è svalutato di circa 100.000 euro, i danni effettuati alla struttura e la necessità, già adesso, di ripristinare gli infissi e cambiare le serrature, oltre alle spese legali. Inoltre, a carico della donna, vi è anche la vigilanza attualmente impiegata affinché la villa non venga nuovamente occupata.

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