Dal 9 marzo prenderà il via il restauro del Campanile di Giotto a Firenze, intervento che per la prima volta nella storia interesserà il Campanile nella sua interezza, con un cantiere ‘a scorrimento’ che lo lascerà sempre accessibile ai visitatori.
Il restauro durerà 4 anni per un costo di oltre 7 milioni di euro, sostenuto dall’Opera di Santa Maria del Fiore. È quanto ha annunciato l’ente che ha fatto il punto sui cantieri in partenza e quelli già in corso, tra cui i lavori sul Collegio Eugeniano e sul Museo dell’Opera del Duomo.
“Un investimento totale di oltre 60 milioni di euro – ha spiegato il presidente dell’Opera Luca Bagnoli – per gli interventi su questi tre edifici”. Per quanto riguarda il Campanile è stato spiegato che il ponteggio, il cui montaggio durerà quattro mesi fino a luglio, è un’opera unica, altamente ingegneristica perché è stato progettato per avere il minore impatto visibile all’esterno, lasciare libera la visuale per chi visita il monumento e non limitare il percorso interno e la fruizione della terrazza panoramica.
La struttura infatti permetterà di restaurare il monumento a fasi, partendo dall’alto per svilupparsi verso terra: al completamento di ogni fase di lavoro, sarà traslato verso il basso, dove proseguirà l’intervento, e la parte restaurata sarà visibile a tutti. È la prima volta che il Campanile di Giotto è oggetto di un restauro nella sua interezza, nel passato ci sono stati numerosi interventi, documentati a partire dal 1939, ma relativi solo a parti del monumento. L’intervento, ha spiegato l’Opera, si è reso necessario e non procrastinabile per mettere in sicurezza il monumento, caratterizzato da un forte degrado delle superfici di rivestimento esterno (marmo bianco, Verde di Prato e rosso di Cintoia), particolarmente evidente negli elementi aggettanti della terrazza sommitale (mensole) e negli apparati decorativi.
