Sì è svolto questa mattina, lunedì 8 settembre, sotto la prefettura di Firenze, un presidio di protesta partecipato da cittadini e commercianti per chiedere più sicurezza in città.
Come riportato da Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato Cittadini Attivi di San Jacopino, “abbiamo chiesto ed ottenuto un incontro conio Prefetto.”
Alla manifestazione di questa mattina hanno partecipato, oltre al presidente del comitato cittadini attivi Simone Gianfaldoni, il presidente dell’associazione Leopolda Viva Giovanni Matino, e Rossella La Regina, titolare del negozio Svapo’s di Via Toselli che è stata un mese fa vittima di un tentativo di rapina, sventato dalla stessa.
“Purtroppo non siamo stati ricevuti dalla Prefetta ma dal vice-capo di Gabinetto. Abbiamo comunque, nell’occasione, evidenziato le notevoli criticità sul tema sicurezza da cui è afflitta la città, chiedendo sia un incremento degli agenti operanti sul territorio – che sia effettivo, al netto dei pensionamenti previsti -, sia una maggiore efficacia delle azioni di intervento previste, affinchè il presidio venga svolto in tutti i quartieri della città nei quali la criminalità è più diffusa, in maniera costante e non solo in alcuni periodi, con attenzione al quartiere uno di San Jacopino, dove la criminalità spadroneggia.”
“Abbiamo chiesto inoltre che venga portata avanti a livello nazionale un’opera di sensibilizzazione diretta ad ottenere una rapida modifica della riforma Cartabia, laddove questa legge ha notevolmente ridimensionato la punibilità di molti reati non prevedendo per essi la procedibilità d’ufficio. Il rappresentante del Prefetto ci ha rassicurati sul fatto che le nostre istanze, illustrate in un documento che abbiamo consegnato, saranno attentamente prese in considerazione e sarà protocollato al fine di garantire condizioni di migliore vivibilità e tranquillità a tutti i cittadini, con particolare riferimento a coloro che svolgono attività commerciali e sono quotidianamente esposti al rischio di molestie e aggressioni; così come anche i cittadini ultimamente presi di mira in pieno giorno come Michele il portatore di handicap e il residente aggredito sulla ciclabile Redi.”



