Gli abiti di Anna Maria Ambrosi, scomparsa l’anno scorso, saranno in vendita al Florence Vintage Market dal 17 al 19 aprile a Palazzo Corsini
Un gesto di memoria che si trasforma in solidarietà concreta. Le sorelle Alessandra e Francesca hanno scelto di donare abiti e oggetti appartenuti alla madre, Anna Maria Ambrosi, scomparsa nel 2025 a 93 anni, alla Fondazione File. I capi e gli oggetti saranno messi in vendita in occasione del Florence Vintage Market 2026, contribuendo a sostenere le attività di assistenza della Fondazione, in programma dal 17 al 19 aprile a Palazzo Corsini.
La storia familiare delle due sorelle Ambrosi è profondamente legata ai valori della cultura, della cura e dell’impegno. Entrambi i genitori, scomparsi rispettivamente nel 2011 e nel 2025, erano avvocati e grandi lettori. La madre, Anna Maria, dopo un periodo di collaborazione con la segreteria di Giorgio La Pira, aveva scelto di dedicarsi alla famiglia, coltivando al tempo stesso una forte sensibilità estetica e creativa.
“Per nostra madre l’estetica era un segno di bellezza e un modo di esprimersi – raccontano Alessandra e Francesca –. Fin da giovane disegnava da sola i propri abiti, in un’epoca in cui la moda non era diffusa come oggi. Aveva un gusto personale, raffinato e libero”.
Dopo la scomparsa dei genitori, le due sorelle si sono trovate ad affrontare un passaggio complesso: dare nuova destinazione agli oggetti custoditi nella casa di famiglia. «Aprire quegli armadi è stata un’esperienza psicologicamente molto provante. Non siamo mai pronti a quel momento, ma tutti prima o poi lo affrontiamo. Abbiamo sentito però il bisogno di dare a ogni oggetto una nuova vita, una circolarità che potesse generare beneficio. La gratitudine per le memorie che i nostri genitori ci hanno lasciato è in ogni oggetto che abbiamo donato”.
La donazione comprende circa cinquanta capi, tra abiti, gonne ed eleganti completi, tutti consegnati con cura. Parte del materiale sarà destinato anche a realtà museali, mentre altri oggetti – tra cui piatti, vasi, borse e oggettistica – arricchiranno le proposte del mercato solidale. I quaderni e i libri scolastici degli anni ‘30 e ‘40 sono destinati al Museo della Scuola di Firenze. Altri volumi invece a Fondazioni e Università.
“In ogni volume donato, da quelli di giurisprudenza dell’Ottocento a quelli d’arte e letteratura, desideriamo che cultura e bellezza, nel solco del ricordo dei nostri genitori, giungano a tanti. Volevamo condividere con l’esterno non solo degli oggetti, ma una storia. Sapere che questi abiti potranno ispirare anche giovani creatori di moda ci rende felici: ogni dettaglio può diventare spunto per qualcosa di nuovo”.
La scelta della Fondazione File nasce anche da un’esperienza personale profonda: “Abbiamo conosciuto da vicino cosa significa assistere una persona malata. È un percorso che segna profondamente, dal punto di vista umano e anche nella comprensione del dolore e dell’accompagnamento. Le volontarie di File sono state splendide con noi, mostrando non solo massima disponibilità e cortesia ma anche empatia. Per questo per noi era importante aiutare: il ricavato di File sostiene chi oggi sta vivendo ciò che noi abbiamo vissuto”.
Un gesto che unisce memoria, bellezza e solidarietà, trasformando una storia privata in un’opportunità condivisa per la comunità.





