Un nostro lettore informa la cittadinanza e segnala una situazione di mancata sicurezza e potenziale degrado, relativa all’area cani situata in via Tribolo a Firenze, su una parallela di viale Talenti. L’area cani in questione è delimitata ovviamente da un cancello ma è aperta h24 ed è il riferimento per tutti i residenti di zona: ha solo un difettuccio, non da poco…è completamente al buio. Malgrado le segnalazioni reiterate, le mail direttamente pervenute all’indirizzo del Quartiere 4 di Firenze, il cui presidente è Mirko Dormentoni, la situazione non si sblocca.
Così, accade che l’assenza di illuminazione attiri bivacchi e presenze poco raccomandabili, anzi pericolose: il nostro segnalatore, infatti, ci racconta di un episodio accaduto alcune settimane fa attorno alle 23:00, nel mentre era fuori con il proprio cane per la giratina serale. Entrato all’interno dell’area riservata agli animali a quattro zampe, l’uomo residente locale si è imbattuto in quattro persone, con parlata fiorentina, intenti a consumare sostanze stupefacenti; a giudicare dai ritrovamenti del giorno dopo, ovvero bottigliette di plastica bucate, crack evidentemente.
I quattro uomini, di cui il proprietario del cane neanche si era accorto inizialmente, gli sono andati incontro, aggredendolo verbalmente e provando ad estorcergli persino dei soldi per rimanere dov’era. La vittima si è difesa, senza arrivare a colluttazioni e la vicenda si è conclusa con un allontanamento volontario del gruppetto. Ma, va detto, è andata bene: poteva esserci un’altra persona che avrebbe reagito diversamente, potevano esserci figure indifese. La situazione, tuttavia, non rappresenta un caso isolato ed è per questo che i cittadini fiorentini della zona hanno promosso una raccolta firme che ha già raggiunto 250 adesioni con l’intento di smuovere le Istituzioni comunali: cosa si chiede? Di attenzionare l’area frequentata da balordi e di installare punti di luce quale deterrente al bivacco notturno.
Nel frattempo vi mostriamo, a supporto della questione, alcune immagini di degrado, di arredi spaccati, vetri rotti pericolosi, rifiuti lasciati nel giardino e segni di tossicodipendenza consumata nella zona verde dedicata ai cani. Il tutto è stato ripulito grazie all’intervento dei privati cittadini, stufi di questa situazione.








