Dopo l’amara trasferta di Genova, la Fiorentina è tornata in campo contro il Como. Al Franchi Vanoli ha cambiato le carte in tavola, optando per Viery sulla sinistra (scelta conservativa) e Pongracic al fianco di Dragusin (qui obbligato dall’infortunio di Ranieri). Ndour e Fagioli vengono confermati davanti alla difesa, mentre l’esperimento Oulai-trequartista non viene riproposto ed è Goncalves ad avere la meglio come seconda punta (visto anche il forfait di Atta). Mastantuono parte largo dalla destra, Njie invece dalla corsia opposta; davanti Pellegrino torna titolare.
Le PAGELLE
In difesa si salva solo Pongracic
DE GEA 6- : prima si allunga su un tiro angolato di Da Cunha, poi, dagli sviluppi di corner, para di petto un colpo di testa a botta sicura. In presa alta su un altro tentativo di testa di Nico Paz, è reattivo. Il tiro di Douvikas è veloce e potente, ma farsela passare sotto le gambe gli costa mezzo punto in meno in pagella.
JIMENEZ 5: superficiale e altezzoso a rincorrere, spreguidicato e frizzantino ad offendere. Praticamente, uno slot sprecato. Parte sicuramente meglio nel secondo tempo, più convinto; e infatti Vanoli lo cambia per l’ormai “odiato” DODO 6 (69′), fischiato dal pubblico all’ingresso in campo. Il brasiliano, tuttavia, come già fatto a Genova, porta brio e qualità difensiva che il suo predecess0re spagnolo si sogna.
DRAGUSIN 5: colpevole in occasione del raddoppio del Como, è il “leader scelto” della difesa ma anziché guidarla, la lascia in balia della qualità offensiva avversaria. In quanto punto di raccordo della retroguardia, si prende la responsabilità anche del 3-1 di Douvikas.
PONGRACIC 6: firma la rete del 2-1 ritrovandosela sui piedi dopo il salvataggio sulla linea di Ramon e troverebbe anche il gol del pari con un colpo al volo su cross di Mastantuono. Il Var gli spezza l’urlo in gola.
VIERY 4,5: inizialmente sembra agire da mediano, viene scelto per contenere Liberali, ma la missione è miseramente fallita dopo appena 20 minuti. Il classe 2007 dei lariani lo rigira come un calzino e, quando va a dare manforte ai due centrali, perde il duello aereo (187cm vs 185) contro Nico Paz che la mette dove De Gea può solo seguire con lo sguardo. VALDEPENAS s.v. (63′): si nota poco.
Fagioli “cincischia” troppo
NDOUR 5: un primo tempo anonimo, dove lascia ampio margine di manovra al compagno di reparto, ma ci vorrebbe il suo di filtro davanti alla difesa per arginare le scorribande di Caqueret e Da Cunha. Trova la sua prima conclusione nello specchio al 50′, in una circostanza nella quale c’era Njie tutto solo. Giallo sacrosanto per intervento in ritardo. BETO s.v. (78′): un’azione lanciato in profondità che viene fermata dal guardalinee.
FAGIOLI 5: sbaglia un gol praticamente fatto, tentando di saltare tutta la difesa e… il portiere del Como? Risultato? Viene ripreso al momento del tiro e fa una figuraccia colossale. In generale, tiene troppo la palla, quasi come a voler dimostrare di poter strafare, ma così facendo fa solo la figura del…
MASTANTUONO 6: primi 20′ avulso dal gioco, quando ottiene il possesso lo mantiene eccessivamente finendo per perderlo e indurre al contropiede gli avversari. Inizia ad accendersi quando sta largo, quasi con i piedi sulla linea, e poi prova ad accentrarsi al limite dell’area. Assist al bacio per la doppietta (poi annullata da Var) di Pongracic. BRESCIANINI 6 (69′): il suo lo fa. Ma togliere il miglior giocatore a disposizione è sempre un errore.
Gli esterni di Vanoli sprecano l’impossibile
GONCALVES 4,5: svirgola un pallone che manda al tiro Da Cunha, deve una birra a De Gea. E’ comunque suo il primo tiro in porta dei Viola, in caduta non riesce a dare forza al pallone. Si capisce che è ancora lontano dalla condizione ottimale osservandola per la prima volta dal 1′. GNONTO 5,5 (63′): si presenta con un cross gettato là, nel mezzo, dove… non c’è anima viva. Si ripete una decina di minuti dopo. Impatto sulla partita? Diametralmente opposto a quello del suo collega di reparto avversario di Liberali del Como.
NJIE 4: ha una chance ghiotta dopo pochi minuti in ripartenza, ma non ci crede abbastanza e viene recuperato in corsa. Nel primo tempo corre tanto ma troppo a vuoto, dovrebbe aiutare Viery con Liberali ma a quanto pare ciò non rientra nei compiti di Vanoli. In apertura di ripresa, manca la porta con un pallonetto dalla distanza… niente da fare, il gol non è proprio la sua specialità. Palo clamoroso, nel senso che era più complicato centrarlo rispetto allo specchio, colpito di testa. Completamente solo, senza marcatura, a portiere battuto.
PELLEGRINO 5: la prima occasione nitida ce l’ha dopo mezz’ora. Un bel passaggio rasoterra di Mastantuono lo porta davanti a Butez, ma il portiere francese se la ritrova fra le braccia dopo una carambola.



