La città di Fiesole si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un programma articolato che, tra il 24 e il 25 aprile, coinvolgerà l’intera comunità. Un calendario fitto di appuntamenti tra commemorazioni, cerimonie ufficiali e iniziative culturali, nel segno del ricordo e dei valori democratici.
“Un 25 aprile fatto anche di cultura”, sottolinea il sindaco, Cristina Scaletti, evidenziando come la cultura rappresenti memoria e confronto, oltre che una forma stessa di liberazione. In quest’ottica si inserisce anche lo spettacolo dedicato a Rodolfo Siviero, figura chiave nel recupero del patrimonio artistico trafugato durante la Seconda guerra mondiale.
Venerdì 24 aprile: il ricordo diffuso sul territorio
Le celebrazioni prenderanno il via venerdì 24 aprile alle ore 9:00 da Piazza Mino, con un itinerario commemorativo che toccherà diversi luoghi simbolo della Resistenza locale. Prevista la deposizione di corone presso cippi e lapidi a San Clemente, Montefiano, Vetta Le Croci, Caldine e Pian di San Bartolo. Un percorso di memoria per onorare partigiani e civili caduti sotto l’occupazione nazifascista.
Sabato 25 aprile: le celebrazioni ufficiali
La giornata del 25 aprile si aprirà alle ore 9:00 a Ponte alla Badia, con un omaggio a Franco Bracci, per poi proseguire nel cuore della città.
Alle 10:00 partirà il corteo verso il Parco della Rimembranza e San Francesco, seguito alle 10:30 dalla cerimonia istituzionale con deposizione della corona d’alloro alla lapide dei caduti. Alle 11:00 spazio alla musica con il concerto della Filarmonica Comunale “Giuseppe Verdi”.
“Il 25 aprile rappresenta la data fondante del senso di appartenenza della comunità fiesolana”, afferma l’assessore alla Cultura della Memoria, Tommaso Rossi. “È il giorno in cui si incarnano i valori della Costituzione: libertà, democrazia, uguaglianza e giustizia sociale”.
Il tributo al Florence War Cemetery
Alle ore 12:00 è prevista una cerimonia solenne presso il Florence War Cemetery, organizzata dal Comune insieme all’Associazione Nazionale Carabinieri. Sarà deposta una corona in memoria dei 1.637 militari del Commonwealth caduti per la Liberazione.
Un momento particolarmente significativo, che si lega al sacrificio dei “Tre Carabinieri di Fiesole” — Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti — che il 12 agosto 1944 si immolarono per salvare dieci civili.
La sera: cultura e memoria in scena
Le celebrazioni si concluderanno alle ore 21:00 al Teatro di Fiesole con lo spettacolo “Avrei preferito essere un gabbiano”, a cura del Teatro dell’Elce (ingresso gratuito). L’opera racconta la figura di Siviero, simbolo della difesa dell’arte e dell’identità culturale italiana durante il conflitto.
Due giorni intensi, dunque, in cui Fiesole rinnova il proprio impegno nella memoria storica, unendo commemorazione e cultura per trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà.




