La Festa della Donna si avvicina e secondo me, un valido accompagnamento alla tradizionale mimosa può essere un buon libro… Ma non un libro qualsiasi ovviamente, per questa giornata ho scelto tre testi scritti da autrici che hanno qualcosa da dire.
Dunque, ho cercato di spaziare su tre generi: il racconto, il romanzo con qualche traccia di storia e un retelling sulla mitologia greca.
Direi di comunicare altrimenti questo articolo diventa lunghissimo visto che chi mi conosce lo sa, amo parlare di libri e adoro anche dilungarmi.
“L’urlo di Fedra” di Laura Shepperson
Decido di partire dal retelling e quindi dal libro “L’urlo di Fedra” di Laura Shepperson.
Questo testo racconta la storia romanzata di Fedra e siamo tra Creta e Atena, un’ambientazione decisamente affascinante. Fedra è la figlia di Minosse, re di Creta che vive nel palazzo di Cnosso assieme alla sorella Arianna (sì, quella del famoso filo!) e alla madre che mise al mondo il Minotauro.
Vi anticipo che l’autrice si è presa qualche libertà rispetto al mito per dare vita a questa rivisitazione femminista ma ho trovato tutto piuttosto coerente. È un testo pieno di umanità, il personaggio di Fedra fa un’evoluzione pazzesca ed è l’emblema del coraggio e della forza femminile. Attraverso lei viviamo un mondo dove la figura femminile è perennemente in balìa dei voleri e degli umori maschili. Il libro è suddiviso in atti, per ricordare la tragedia ed il teatro greco e ci sono più punti di vista che si alternano. Vi conisglio molto questa storia amara sul prezzo che ahimè queste donne sono costrette a pagare per vivere.
“Le donne di piazza del Fico” di Margherita Pelaja
Il secondo libro che voglio portare alla vostra attenzione l’ho letto recentemente e si tratta del libro “Le donne di piazza del Fico” di Margherita Pelaja.
Dunque, qui abbiamo a che fare con un romanzo dai tratti storici, infatti si svolge nel 1864 e l’autrice ci porta nelle vite di alcune donne romane mentre la città si avvicina alla caduta del potere temporale del Papa. Questo spaccato di vita quotidina ci mostra una società molto dura per le donne dove non vi è spazio per la compassione e tantomeno per l’umanità. È un testo forte e crudo che dà voce a donne zittite che hanno dovuto subire torti fisici e morali per poter sopravvivere. Attraverso le donne che orbitano attorno a piazza del Fico l’autrice racconta di maternità clandestina, di maternità negata, di donne che lottano col coltello tra i denti per la loro dignità e per portare un tozzo di pane a casa. Vi consiglio questa lettura breve ma intensa che racchiude una voce urgente, graffiante e tremendamente attuale.
“Sortilegi” di Bianca Pitzorno
Concludo con un testo bellissimo che mi ha completamente ammaliata. Sto parlando di “Sortilegi” di Bianca Pitzorno.
Questo libro è suddiviso in tre racconti brevi. Sono tre storie di tempi antichi, incentrati su figure femminili anticonformiste in quanto l’autrice indaga tra narrazione e reatà storica le vite di alcune donne che non hanno intenzione di adeguarsi alle gabbie sociali del tempo, rivendicando a testa la propria identità. Il tono dell’autrice è molto evocativo e ammaliante e la sua penna dà vita a personaggi atipici che stanno a simboleggiare a modo loro la diversità. Sono tre storie molto diverse tra di loro, sia di trama che di significato ma hanno in comune il tema del sortilegio, dell’incantesiamo e del rito. Questa raccolta di racconti mi sento di conisgliarla a chi ha voglia di estraniarsi dalla realtà perché questre tre storie vi porteranno altrove.
Con queste tre proposte spero di aver stuzzicato la vostra curiosità, sono libri belli e a modo loro hanno qualcosa da raccontare.
E poi, come dico ogni volta, leggere è sempre una buona idea ed ogni occasione è buona per andare in libreria ed immergersi in una storia pronta ad accoglierci. Detto questo, non dimentichiamoci che l’8 Marzo ad oggi è una ricorrenza piuttosto commerciale (perché purtroppo il mondo si muovo in questa direzione) ma è una giornata in cui si celebra una conquista sociale, politica ed economica della donna che trova le sue radici alle lotte sindacali del primo Novecento, per i diritti ed il suffragio.
