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Elezioni Regionali, la “notte delle stelle PD” alle Cascine del Riccio: anche Nardella e Funaro a sostegno di Giani, Vannucci, Giachi

Serata a sostegno della candidatura di Eugenio Giani e dei candidati consiglieri regionali Vannucci e Giachi: si vota il 12-13 ottobre per decidere il nuovo governo della Toscana

Per una sera, la piccola frazione di Cascine del Riccio, è stata al centro della politica fiorentina che più conta, in una kermesse di volti istituzionali che da queste parti non s’era letteralmente mai vista. Nel circolo La Rinascente, al centro di un borgo che soffre in maniera endemica la spartizione territoriale tra le tre giurisdizioni di Impruneta, Bagno a Ripoli e Firenze, si è tenuta la cena elettorale a sostegno di due consiglieri regionali uscenti: Cristina Giachi e Andrea Vannucci, entrambi ex assessori del Comune di Firenze ed entrambi a fianco di Eugenio Giani nel suo primo mandato da governatore toscano.

Insieme sul manifesto elettorale che promuove la loro candidatura, insieme anche ieri sera sul palco: “Girando la Toscana ho notato che la loro locandina è l’unica di coppia, segno che il noi viene prima dell’io“, introduce Eugenio Giani. Data la possibilità di esprimere una doppia preferenza di genere, Vannucci e Giachi possono essere votati entrambi, ponendo la X sul loro nome: ricordiamo che i due rappresentano il PD a sostegno di Eugenio Giani e sono candidati nel collegio Firenze Centro, il n.1 e n.2 della lista.

Ieri sera, alle Cascine del Riccio, c’erano oltre 200 persone ed i volti più rappresentativi del PD fiorentino di oggi, di ieri, probabilmente del domani: ad introdurre la serata è stato l’ex sindaco Dario Nardella, oggi eurodeputato, prima di lasciare la sala per collegarsi in diretta con diMartedì; presenti poi vari consiglieri comunali e di quartiere, oltre agli assessori della giunta fiorentina Letizia Perini, Jacopo Vicini, Benedetta Albanese, Giovanni Bettarini, Nicola Paulesu. C’era anche Sara Funaro, sindaca di Firenze. Non poteva mancare l’onnipresente Eugenio Giani. 

“Noi siamo quelli della sanità pubblica, dei nidi gratis, dello psicologo di base”…inizia il suo intervento Vannucci, ricordando un po’ il “noi siamo quella razza” di Bozzone e del Cioni in “Berlinguer ti voglio bene”. Giachi, invece, arringa la platea con un conclusivo “Non dobbiamo solo vincere ma stravincere”. Applausi in sala. 

L’appello dei due, anticipato dalle parole di Funaro, è chiaro e prende spunto dalla storia italiana recente e da quanto avvenuto anche nelle Marche: Andiamo a votare e convinciamo gli altri a farlo, l’avversario più pericoloso resta di gran lunga l’astensionismo”E’ soprattutto la sindaca fiorentina a sottolineare la minaccia del non voto: “E’ una campagna elettorale che stiamo dando per scontato, pensando che Giani vincerà…non facciamo questo errore e partecipiamo”.

Le frecciatine al Governo Meloni

Dai tagli alla sanità alla comparsata del ministro Giuli a Firenze, proprio nella giornata di ieri, che si “è chiuso dentro Palazzo Strozzi, senza neanche guardare la mostra di Beato Angelico ed ha utilizzato il suo ministero per fare campagna elettorale“. Giani ha attaccato il Governo per aver declassato la spesa sanitaria dal 7 al 6,3 %, – “tanti miliardi in meno” – mentre Funaro ha ricordato quanto la Regione Toscana degli ultimi cinque anni abbia fatto per Firenze e quanto sarebbe difficile interloquire con un governo regionale differente, a discapito delle politiche cittadine. 

Il discorso di Eugenio Giani 

La scena, come al solito, se l’è presa il presidente della Regione Toscana tra il primo all’amatriciana e l’immancabile arista, introdotto dalle parole al miele della sindaca Funaro: “La forza di Giani è quella di visitare anche borghi sconosciuti e di essere ovunque: solo conoscendo luoghi e persone si può fare politica con reale utilità”. Giani, dalla sua, ha incensato i due candidati per passione e competenza, ha ricordato il ruolo di Giachi come presidente della Commissione Cultura ed ha esaltato una legge introdotta dalla Toscana per merito di Vannucci, che farà storia, ovvero lo psicologo di base come servizio di sanità pubblica. Giani ha poi ribadito la capacità della nostra regione di uscire dal covid e la fermezza di rispondere in maniera netta ai tagli del governo: “Oltre ai soldi statali destinati alla sanità pubblica, abbiamo investito 500 milioni del nostro bilancio, limitando all’11% i servizi forniti che si sono spostati dal pubblico al privato, a fronte di una media italiana del 30%. Non solo: la nostra sanità è diventata la seconda migliore d’Italia, dopo il Veneto e puntiamo ad essere la prima. Lo faremo anche attraverso le case di comunità che alleggeriranno il carico sui pronto soccorso e velocizzeranno le liste d’attesa. Abbiamo anche alzato l’età media di vita ad 83,5 anni, la terza regione italiana per longevità.”

Il millefoglie ha chiuso il sipario sulla notte delle stelle alle Cascine del Riccio. 

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