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Elezioni Regionali, Antonella Bundu non entra in consiglio per una manciata di voti: “Comunque soddisfatta, abbiamo preso più di Vannacci e gli dedichiamo…”

In bilico fino all’ultimo, Antonella Bundu, candidata di Toscana Rossa non è riuscita a riportare la sinistra radicale in Consiglio, nonostante lei abbia superato lo sbarramento del 5%, a differenza però della lista che la sosteneva, formata da Prc, PaP e Possibile. Ad ora, infatti, la Bundu è al 5,19% ma la lista è al 4,51%.

Una beffa visto che Toscana Rossa, quando mancano i risultati di poche sezioni, ha ottenuto un risultato migliore a quello della Lega e del M5s a cui però, correndo in coalizione, è bastato scavallare il 3%. Tuttavia Bundu si è dichiarata soddisfatta dell’esito elettorale, “perché quando siamo partiti ci davano allo 0,5% e adesso siamo attorno al 5%”.

Nel 2020 il candidato alla presidenza, Tommaso Fattori, si era fermato al 2,23% e aveva raccolto circa 30mila voti in meno. Tuttavia Bundu al di là del risultato personale ha espresso preoccupazione “perché la gente continua a non andare a votare”, a causa di “un bipolarismo forzato”.

Anche il segretario del Prc Maurizio Acerbo ha evidenziato come l’esclusione dal Consiglio regionale sia avvenuta “per una manciata di voti in virtù di una legge elettorale antidemocratica”, mentre la segretaria nazionale di Possibile Francesca Druetti ha rivendicato “il radicamento sul territorio che non si può improvvisare” e “che dà i suoi frutti”.

La stessa Bundu ha commentato così il risultato elettorale, in un post di pochi minuti fa sui canali social: “Visto che siamo andati meglio della Lega di Vannacci, gli dedichiamo una pizza tricolore”.

 

 
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