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Crollo Esselunga, da “via dimenticata” a “via chiusa”: via G. Da Empoli è pronta…ma rimane transennata!

Una buona ed una cattiva notizia, quale scriviamo per prima? 
Firenze, siamo in Via Giovanni Da Empoli, nella zona di Rifredi, in una strada diventata tristemente famosa dopo il crollo dell’Esselunga di Via Mariti. Via Da Empoli, quella dove era posteggiato lo scuolabus fortunatamente senza passeggeri, venne interdetta al passaggio pubblico il giorno successivo, circoscritta da una rete di ferro e cancellata dalla mappa di Firenze, con buona pace di residenti e commercianti. 

Per un anno e nove mesi senza poter parcheggiare nè transitare in auto (con la criticità di eventuali soccorsi), la sola possibilità di camminare nell’unico pertugio rimasto fruibile, ovvero il marciapiede. Di quella via, ribattezzata la “via dimenticata”, vi abbiamo parlato a più riprese, dando voce alla frustrazione di attività imprenditoriali come Hairtist e AVS Tecnologie e Impianti, praticamente oscurati dalle barriere (con danni economici e morali ingenti).

Oggi, dopo quasi due anni – il crollo avvenne nel febbraio 2024 – qualcosa si è mosso, la luce in fondo a questo tunnel d’immobilismo si vede, eppure manca ancora un ultimo step per tornare alla normalità perduta: a maggio scorso è stata rimossa la gru che albergava sopra le teste di passanti e palazzi residenziali dei dintorni, ad inizio ottobre hanno smontato i piani più alti dello scheletro della struttura, dunque hanno rimosso le recinzioni di via Giovanni Da Empoli ed è stata effettuata la tanto attesa messa in sicurezza. 

La trasformazione è lampante: via la grata in ferro (rimasta soltanto all’accesso della via), nuovo asfalto, nuovo marciapiede, nuove strisce blu per il posteggio, nuove strisce pedonali. Adesso ha realmente le sembianze di una strada. Cosa manca, ancora? I cassonetti interrati, ci sono gli spazi ma non i contenitori. I posti riservati al carico scarico richiesti, via Pec al Comune di Firenze, da AVS Tecnologie e Impianti, azienda che opera nell’installazione di impianti di telecomunicazioni e sicurezza con carichi importanti da trasportare. Data la sofferenza di questi quasi due anni, con l’aggravante delle multe ricevute (malgrado i posteggi improvvisati fossero per necessità professionali e motivati dalla loro strada chiusa), un maggiore ascolto poteva essere apprezzato ed apprezzabile, invece…

Infine si attende la cosa più importante: l’apertura di una strada conclusa da quasi due settimane, probabilmente mancante di collaudo ed ancora transennata. Residenti e commercianti aspettano (dell’altro…si dice a Firenze) e si chiedono quanto ancora dovranno attendere, dopo 20 mesi di chiusura, per riavere la loro strada di casa e di lavoro. 

COM’ERA

COME E’

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