Due verbali con sanzioni da 4000 euro e da 430 euro sono stati notificati nella giornata di ieri via Pec ai titolari dell’ex Convitto della Calza, al centro di polemiche per essere il «Della Calza spa & foresteria» ma senza licenza alcuna: il primo è relativo ad attività ricettiva extralberghiera effettuata senza titolo, l’altro per un’insegna apposta all’esterno indicante un’attività di ristorazione, non consentita nei locali della struttura. Sulla base del verbale che attesta l’attività ricettiva non permessa e ugualmente effettuata, la Direzione Attività Economiche del Comune di Firenze ha contestualmente avviato il procedimento per il divieto di prosecuzione dell’attività ricettiva senza titolo.
La struttura è regolarmente presente sul web e su Booking, dove si può acquistare la propria camera “tra le mura silenziose di un antico monastero trecentesco”. I titolari della struttura hanno adesso dieci giorni per presentare un’eventuale memoria. I controlli della Polizia Municipale proseguono adesso per verificare la presenza di attività di somministrazione, non consentita in quel luogo.
“Oggi sono state notificate sanzioni relative ad attività ricettiva senza titolo accertata dalla Polizia Municipale, e ad un’insegna che pubblicizza un’attività di ristorazione che invece non è consentita – dicono l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini e l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti – I controlli proseguono, via via che gli uffici del Comune e la Polizia Municipale vanno avanti con gli accertamenti procedono con i provvedimenti che si rendono necessari. Nessuna violazione è consentita, stiamo portando avanti tutte le attività e stiamo mettendo in atto ogni misura necessaria affinché le regole siano rispettate, e nel caso di accertamenti di irregolarità si proceda a rimuoverle e a sanzionarle”.
