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Consulta del territorio, all’Antella la coppia “Dessì-Marcucci” si presenta: prime segnalazioni raccolte

“Piacere consulta del territorio di Antella”. 
Ieri pomeriggio, dalle 18:00 circa, i giardini della Resistenza ed il suo hub di ristoro sono diventati il palcoscenico per la presentazione di una nuova “entità” e per gli abitanti antellesi interessati a conoscere i rappresentanti della “Consulta del territorio” per la frazione di Antella. Il Comune di Bagno a Ripoli, infatti, a giugno 2026 ha nominato in via definitiva un organo di rappresentanza popolare che abbia il ruolo di collante tra cittadinanza e amministrazione, nominando dei referenti per ogni abitato tra le persone candidate: c’è la consulta del territorio di Grassina, di Rimaggio-Candeli, di Balatro-Lappeggi e così via. C’è, e siamo qui a raccontarvi il primissimo incontro, la consulta di Antella con i rispettivi membri nelle persone di Simone Dessì e Fabrizio Marcucci. Ieri, seduti ai tavoli dell’Hub, è stata la presidente della Consulta del territorio Stefania Gennai ad introdurli ai presenti, affiancata anche dal vicepresidente Riccardo Matteuzzi e dalla segretaria Elisabetta Del Carlo.

Simone Dessì vive all’Antella dal 1998 ed è stato consigliere comunale di maggioranza dal 2019 al 2024 mentre Fabrizio Marcucci si è autodichiarato “pungolo” per l’amministrazione e curioso di comprendere se e come l’iniziativa della Consulta darà i risultati attesi, partecipandovi con un ruolo di responsabilità. Ognuno, personalmente, ha un’anima ed una storia politica ma, tengono a precisare i referenti, “la consulta non è un organo politico, non siamo qui per contestare o promuovere l’operato amministrativo ma per raccogliere istanze cittadine da trasmettere poi agli enti competenti”. 
Una cerniera tra le parti, un filtro anche rispetto a segnalazioni più o meno importanti, sicuramente un riferimento frazione per frazione: se gli abitanti dell’Antella notano o vivono una criticità, piuttosto di postarlo su Facebook, potranno riferirlo alla “strana coppia” Dessì-Marcucci. 

Cosa è venuto fuori al primo incontro, mentre i bambini si divertivano sull’altalena da una parte e adulti eseguivano lezioni en plein air di Tai Chi dall’altra? 
Primo argomento dibattuto, come al solito in cima alla classifica dei disagi quotidiani, è stata la “nettezza” e la conseguente raccolta porta a porta cambiata da gennaio 2026, sia nelle lettura della bolletta (da TARI a TARIC), sia nella distribuzione settimanale di differenziazione rifiuti: è emersa con energia la difficoltà di conferire l’organico al giovedì, lasciando scoperto giorni di cene e di pesce come il venerdì ed il sabato. La Consulta ha raccolto l’avviso e porterà all’attenzione dell’amministrazione la richiesta di variare il giorno di raccolta dell’umido, magari al venerdì. 

La seconda segnalazione, anch’essa già nota alle Istituzioni ed annosa, ha riguardato la pericolosità di via Peruzzi, dall’altezza dell’autogrill e fino all’intersezione Via Cattaneo-Via Mazzini: qui, nonostante il limite di velocità a 40 km/h, le auto sfrecciano come se fosse al circuito del Mugello, malgrado la presenza di abitazioni che affacciano sulla strada e di pedoni che passeggiano sulla banchina. Non è possibile installare dossi anti-velocità a causa della strada in pendenza ma, ha ribadito Dessì, è possibile chiedere l’installazione di un nuovo autovelox che funga da deterrente contro aspiranti Kimi Antonelli senza senso del pericolo. Altro tema relativo a quella strada, chiesto più volte al Comune di Bagno a Ripoli: sarebbe molto pertinente realizzare un piccolo marciapiede, sulla destra di Via Peruzzi in direzione Antella che eviti al coraggioso pedone di arrivare in paese senza rischiare l’incolumità. Tale richiesta è già stata avanzata dagli abitanti dell’”Antella alta” (residenti in zona autogrill), anche in virtù delle opere di compensazione previste per i disagi della terza corsia autostradale ma, di fatto, non si è mai concretizzata. 

Un marciapiede o un allargamento stradale è stato richiesto anche in via Pulicciano nella via che, da Balatro, conduce alla svolta per la Torre. 
Altri temi affrontati, più o meno grandi classici antellesi, sono stati il destino del ponticino, le strade buie in corrispondenza dei giardini altezza Pizza Bomba, la fermata del bus spostata dall’ex latteria a dieci metri più giù, sulla strada e senza adeguato spazio per sostare: Dessì ha informato i presenti che tale variazione è stata decisa da AT e che il Comune di Bagno a Ripoli ha già chiesto eventuali ragioni di tale nuova sistemazione, non proprio geniale. 

Alti elementi venuti fuori sono stati i seguenti: porre attenzione a potenziali barriere architettoniche da poter segnalare e lavorare per dare alle giovani generazioni luoghi di aggregazione, slancio creativo, intrattenimento pomeridiano. 
Su questo ci sentiamo di fare un appunto, dato che certe realtà, sui territori di Antella e Grassina (per esempio), già ci sono: il Circolo antellese e la CDP grassinese sono incubatori di attività e contenitori sociali pazzeschi, qui i giovani possono sicuramente intercettare ciò che cercano in tema di corsi sportivi, compagnia, volontariato, eventi musicali. Ci sono poi altre associazioni, secondo le passioni personali, che si alimentano tramite il volontariato…ancor meglio se giovanile: il tennis, la misericordia di Antella, l’Antellese ecc.

I prossimi step della Consulta

Al momento non ci sono altre date fissate per i futuri incontri: il 21 Settembre i referenti delle varie frazioni avranno la prima riunione in palazzo comunale, dove verranno delineate linee guida e saranno assegnati metodologie e indirizzi mail per ricevere segnalazioni popolari. Nel frattempo la mail di riferimento è la seguente: consultadelterritorio@comune.bagno-a-ripoli.fi.it

Prime impressioni

Nel Comune di Bagno a Ripoli, relativamente piccolo, è piuttosto semplice per chi vive le frazioni, poter incontrare con frequenza rappresentanti delle Istituzioni: questo per dire che il comune ripolese non soffre, come altre realtà territoriali, la distanza tra cittadini e amministratori. Tuttavia, avere ulteriori riferimenti paese per paese, per di più figure conosciute e facilmente rintracciabili, può servire a tenere alta l’attenzione su temi dimenticati o problematiche nuove. Può funzionare? Si, perchè no. Sta alla stessa cittadinanza dare una possibilità, attraverso la partecipazione attiva agli incontri, alla “Consulta del territorio”. Come ripetiamo spesso, la “piazza social” non corrisponde quasi mai alla piazza reale: per il gran numero di “protestanti” sul web sarebbe bello vedere una corrispondenza numerica – e di contributo di idee – anche negli incontri in presenza. L’invito è aperto, libero, gratuito.

 

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