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Ciak si gira, nel castello di Tignano! Il Decameron ispira una ‘novella’ contemporanea e diventa un film di comunità

La passione per il maxischermo spinge un gruppo di cittadini residenti nel Chianti a realizzare, autofinanziandosi, un film che trae spunto dal capolavoro del grande poeta e scrittore certaldese

 

Ciak, si gira…tra i borghi millenari del Chianti! A Tignano, uno dei castelli più iconici della Toscana, nel Comune di Barberino Tavarnelle, scelto come set della nuova esperienza artistica nata dalla passione della comunità chiantigiana per l’arte cinematografica, sono iniziate le riprese nei giorni scorsi del film “(S)carpe diem”, scritto da Riccardo Casamonti per la regia di Paolo Lazzerini. A qualche chilometro dal territorio di Barberino Tavarnelle, l’eco del comune vicino di casa, Certaldo, e del suo più illustre inquilino, il grande scrittore e poeta Giovanni Boccaccio, continua a diffondersi e ad ispirare progetti culturali di ampio respiro.

Ad alcuni dei temi nevralgici del capolavoro di Boccaccio, uno dei più rilevanti nel panorama letterario del quattordicesimo secolo, tra cui il destino, l’amore e la beffa, fa riferimento il film di comunità “(S)carpe diem”, una novella decameroniana contemporanea che il pubblico potrà conoscere e scoprire nelle sale cinematografiche chiantigiane a partire dal mese di dicembre di quest’anno. Il cast è composto da attori e attrici non professionisti, cittadini residenti nei comuni chiantigiani: il campione olimpionico di nuoto Filippo Megli, Eva Maria Aretini, Sergio Berti e Paolo Lazzerini.

Il film apre una finestra onirica e concreta allo stesso tempo sul percorso di vita di Gualtiero, un medico cinquantenne, divorziato, timido e introverso. Una realtà non facile da affrontare, animata nella quotidianità da una trama di luci e ombre, desideri non corrisposti e parenti complessi. Da una parte vibra il sogno segreto di un amore impossibile: quello per la bella Aurora, hostess giramondo di trent’anni più giovane di lui. Dall’altra si staglia la crudezza impietosa della realtà: una vita solitaria, complicata dalla presenza ingombrante del cugino Giacinto, un pensionato ipocondriaco, ossessionato dal pensiero costante delle sue malattie immaginarie. Per fortuna, Gualtiero ha un alleato prezioso per affrontare le tante difficoltà della sua esistenza quotidiana.

“(S)carpe diem” è un film autoprodotto, frutto della sinergia tra più soggetti e realtà del territorio che afferiscono prevalentemente al mondo associativo. In primis l’impegno e la determinazione dei volontari e delle volontarie della Società Filarmonica “Giuseppe Verdi” di San Donato in Poggio. La produzione è possibile grazie al sostegno economico di “Mail Boxes” e all’autofinanziamento di “Ennebifilm”, realtà produttiva no budget nata dall’incontro creativo fra Sergio Berti, Riccardo Casamonti, Paolo Lazzerini e Maria Luisa Beilowa.

Paolo Lazzerini firma la regia, Riccardo Casamonti è l’autore del soggetto e della sceneggiatura, mentre Maria Luisa Beilowa cura costumi e scenografia. Le musiche originali sono di Antonio Cocchi, la fotografia è opera di Samuele Martini, il trucco e le acconciature di Sandra Bencini e Olivia Minio. Assistente di set la giovanissima Cristina Lazzerini.

“Oltre alla produzione di Boccaccio, – spiegano Riccardo Casamonti e Paolo Lazzerini –  il film attinge ad un’altra straordinaria fonte culturale, un capolavoro assoluto del cinema italiano, “Amici miei” di Mario Monicelli, il regista che, in più occasioni, ha dichiarato di essersi ispirato proprio alle beffe narrate nel grande romanzo di Giovanni Boccaccio per la messa in scena delle sue “zingarate”. Il legame con lo scrittore certaldese si evince anche dalla scelta drammaturgica di ambientare tutta la storia all’interno del Castello di Tignano, fondato, guarda caso, proprio da quei Conti Alberti che negli stessi anni in cui si dedicavano alla costruzione di questa fortezza strategica nel territorio chiantigiano, erano impegnati nella fondazione della città di Certaldo, patria del grande autore toscano”. Il nuovo film di comunità è salutato con entusiasmo e favore dai sindaci dell’Unione comunale del Chianti fiorentino David Baroncelli, Roberto Ciappi e Paolo Sottani.

 

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