Per la rubrica “Chiedilo all’Assessore”, abbiamo intervistato l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Firenze Jacopo Vicini, relativamente ad un tema di stringente attualità: il nuovo regolamento per i dehors in area UNESCO, approvato a gennaio 2026 ed in vigore proprio da oggi, mercoledì 11 Febbraio. L’obiettivo delle nuove direttive è quello di uniformare a livello estetico la città, stilare delle linee guide da rispettare per coloro che dovranno adeguarsi e limitare, anzi bloccare, l’occupazione di suolo pubblico. Le licenze hanno durata di 5 anni mentre il regolamento sarà vigente fino a nuove variazioni:
Il nuovo regolamento per i dehors in città è approvato e definitivo?
“Sì il nuovo regolamento per i dehors è stato approvato in Consiglio Comunale in data 19 Gennaio 2026 ed entra in vigore oggi, 11 Febbraio 2026.”
Quanti dehors ci sono in zona UNESCO ad oggi, il Comune di Firenze ha dovuto realizzare un censimento?
“In area UNESCO ci sono poco più di 700 dehors. E stata censita la superficie complessiva al 15 novembre scorso, circa 12700 mq e abbiamo deciso che non saranno concessi ulteriori metri quadri. Il precedente regolamento prevedeva un limite a 14000 mq che abbiamo quindi ridotto di quasi il 10%.”
Perché c’era necessità di definire un nuovo regolamento sui dehors?
“Abbiamo lavorato con l’obiettivo di rendere la città più vivibile per i residenti e sostenibile per i visitatori, puntando su qualità, decoro e rispetto delle regole. Inoltre, il regolamento recepisce i contenuti di un accordo tra Comune e Soprintendenza per tutelare il patrimonio storico dei nostri spazi, dove sono elencate anche 73 strade in cui sono consentite solo determinate tipologie di dehors.”
Il nuovo regolamento vieta dehors in 60 strade, come mai e come sono state decretate?
“Le strade sono state individuate in base alla loro natura o al particolare pregio storico-monumentale, a seguito di un accordo con la Soprintendenza. Precisiamo che sono 60 le strade per il divieto assoluto e 20 quelle dove abbiamo bloccato i metri quadri, vietando aumenti.”
Quali materiali vieta il nuovo regolamento?
“Sarà vietato in modo assoluto l’uso della plastica, anche per chiusure provvisorie) e l’uso dei tendaggi. Sono inoltre vietati marchi e messaggi pubblicitari sugli arredi (eccetto il logo del locale). E’incentivato invece l’uso del verde, visto come un elemento di decoro.”
Sono previste sanzioni per chi non si adegua?
Sì, il regolamento prevede:
• Sanzioni pecuniarie fino a 500 euro.
• Chiusura dell’attività per 3 giorni in caso di occupazione abusiva reiterata.
• Decadenza della concessione con due violazioni in un anno o in caso di accertato lavoro irregolare.
Alcune novità in particolare?
“Tra i nuovi obblighi per le imprese quello di presentare la certificazione antimafia e la regolarità DURC, oltre ad esporre in modo visibile le planimetrie e il numero massimo dei coperti previsto all’interno del dehor. Inoltre tutte le concessioni saranno geolocalizzate in open data.”
Quanto tempo hanno, le attività, per adeguarsi ai cambiamenti?
“I titolari degli esercizi hanno tempo fino al prossimo 30 aprile per presentare la nuova istanza di concessione, obbligatoria anche per chi ha già un dehors esistente, il quale manterrà la propria efficacia fino al rilascio o diniego di una nuova concessione.”
Aumentano le tariffe per le attività o rimangono invariate?
“Stiamo lavorando in sinergia con le Direzioni competenti per una rivisitazione delle tariffe, tenendo conto di diversi parametri, in particolare le tipologie di dehors, che ricordiamo sono 5, dai semplici tavolini con ombrelloni senza pedane, a strutture con copertura che in ogni caso deve sempre essere removibile.”

Ulteriori dettagli sul regolamento
Non solo previste agevolazioni per le attività e con il nuovo regolamento entrano in vigore criteri generali come il limite massimo di superficie per i dehors del 50% rispetto alla sala interna di un locale (che non potrà essere inferiore a 20 mq), l’obbligo di valutazione d’impatto acustico per spazi esterni aperti oltre le 22, la certificazione antimafia e la regolarità DURC per le imprese che richiedono concessioni.
Criteri tecnici – Possibilità di occupare suolo pubblico solo davanti al proprio esercizio, distanze minime da passi carrabili, arredi urbani, alberi e monumenti, passaggio minimo garantito sui marciapiedi di almeno 1,5 metri, mantenimento in ogni caso di una corsia di almeno 3,5 metri per i mezzi di soccorso anche in aree pedonali .
Linee guida – Riprendendo i contenuti del protocollo d’intesa firmato da Comune e Soprintendenza, il nuovo Regolamento fissa come linee guida l’uniformità di colori per coperture e ombrelloni, delimitazioni trasparenti in vetro e plexiglas, il verde come elemento di decoro, la presenza di elementi riscaldanti, illuminanti e rinfrescanti solo a norma di sicurezza.
Strade con divieto dehors
Strade soggette a divieto assoluto di occupazione – Nelle strade e piazze di seguito riportate, data la loro natura o il particolare pregio in termini storico artistici non è ammissibile alcuna occupazione di suolo pubblico per il ristoro all’aperto: Borgo degli Albizi – dal n. 26/r (lato sinistro) al n. 40/r (lato destro), Borgo Santa Croce, Borgo Stella, Borgo Tegolaio, Calimala, Piazza degli Antinori, Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici, Piazza de’ Frescobaldi, Piazza de’ Rucellai, Piazza del Limbo, Piazzale degli Uffizi, Piazza San Remigio, Piazza di Santa Maria Nuova, Piazza Santa Trìnita, Ponte Vecchio, Por Santa Maria, Sdrucciolo dei Pitti, Via dell’Agnolo (da viale Giovine Italia a Borgo Allegri), Via dell’Anguillara (da Piazza San Firenze all’incrocio con Via dei Bentaccordi), Via Barbadori, Via dei Calzaiuoli, Via del Campuccio, Via delle Caldaie, Via Cesare Battisti, Via del Corno, Corso, Via Bartolini, Via Dante Alighieri, Via degli Alfani (dall’incrocio con Via Ricasoli all’incrocio con Via de’ Servi), Via dei Canacci, Via dei Federighi, Via Fiesolana, Via de’ Guicciardini, Via dei Georgofili, Via del Leone, Via dell’Albero, Via della Chiesa, Via della Spada, Via di Camaldoli, Via Lambertesca, Via Maffia, Via Maggio, Via Panzani, Via dei Pepi, Via del Presto di San Martino, Via dei Preti, Via del Proconsolo, Via Ricasoli (da P.zza San Marco all’incrocio con P.zza delle Belle Arti compresa), Via Roma, Via Romana, Via Rondinelli, Via Rosina, Via San Giovanni, Via Santa Maria, Via di Santo Spirito, Via degli Speziali, Via degli Strozzi, Via Taddea, Via della Vigna Nuova, Via della Vigna Vecchia (da via dell’Acqua al civico 6r).
Strade soggette a divieto di estensione della superficie adibita a dehors – Nelle seguenti strade e piazze è vietata l’estensione della superficie complessiva già concessa per occupazioni di suolo pubblico per ristoro all’aperto: Borgo La Croce, Borgo San Lorenzo, Borgo SS. Apostoli, Borgo San Jacopo, Piazza Salvemini, Piazza San Felice, Piazza Santa Felicita, Piazza Sant’Ambrogio, Largo Bargellini, Via San Giuseppe, Via dei Cerchi, Via dei Neri, Via dei Renai, Via dei Serragli, Via dei Tavolini, Via Ginori, Via Palmieri, Via Sant’Agostino, Via Tosinghi, Via Vecchietti.
