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Chianti, investimento sugli impianti di videosorveglianza per rimettere in funzione 60 impianti

I sindaci Sottani, Ciappi e Baroncelli: “La nostra priorità è potenziare la sicurezza del territorio, in un’ottica di massima collaborazione con le forze dell’ordine”

 

Nella seduta di mercoledì 29 aprile il consiglio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino ha approvato una variazione di bilancio che permetterà di finanziare un ampio progetto di videosorveglianza che mira ad incrementare la sicurezza nei tre territori di Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti e San Casciano in Val di Pesa. L’obiettivo è quello di sostituire le telecamere attuali con una sessantina di impianti di nuova generazione che permetteranno di migliorare la sicurezza nei territori e a fornire un servizio funzionale e un supporto piu’ efficace nei confronti della Polizia locale e delle forze dell’ordine.

Ripristinare il corretto funzionamento del sistema di videosorveglianza uniformando la piattaforma con le amministrazioni comunali confinanti e incrementare la rete degli apparecchi di videosorveglianza installando nuove telecamere nei punti dei tre comuni in cui si rilevano maggiori criticità. E’ questo il doppio binario nel percorso comune e condiviso che stanno attuando le amministrazioni chiantigiane, impegnate a rafforzare gli strumenti volti a garantire maggiore sicurezza. Su incarico della Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni del Chianti Fiorentino, è stato eseguito un sopralluogo preliminare su tutti gli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio dei comuni di San Casciano, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle. Il sopralluogo ha permesso di verificare che le postazioni di videosorveglianza fossero fisicamente presenti ed alimentate. 

Ad oggi il territorio dell’Unione comunale del Chianti fiorentino può contare complessivamente su oltre 171 telecamere attive tra le apparecchiature di contesto e quelle per la lettura delle targhe. Il progetto approvato dal Consiglio dell’Unione, per un investimento complessivo pari a circa 200mila euro rimetterà in funzione 60 impianti dei 171 totali.  

“La nostra priorità – dichiarano i sindaci dell’Unione comunale il presidente Paolo Sottani e gli assessori Roberto Ciappi e David Baroncelli – è potenziare la sicurezza del territorio, in un’ottica di massima collaborazione con le forze dell’ordine, lavorare in unione per noi significa mettere in atto un’attività costante di monitoraggio e controllo su alcuni luoghi pubblici e scommettere sul potenziamento del sistema di videosorveglianza che mira ad implementare le telecamere nei punti sensibili. La videosorveglianza agisce come mezzo deterrente atto a contrastare e prevenire gli episodi di criminalità e i fenomeni vandalici che si verificano in vari momenti dell’anno e che frequentemente prendono di mira spazi e beni del patrimonio pubblico. La volontà politica è quella di moltiplicare il numero degli impianti con un intervento ampio ed esteso”.

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