Di rapina, di rigore, di tecnica e freddezza. Tre gol da dentro l’area, come si chiede ai veri attaccanti…e Matteo Bachi, oggi al Dicomano, di avere il gol nei cromosomi che formano il DNA l’ha dimostrato nel tempo.
E’ lui il volto da copertina del weekend dilettantistico e della giornata n.8 della Promozione, girone C: il suo Dicomano ha battuto 3-1 il Casentino, tra le favorite alla vittoria finale, e ci è riuscito proprio grazie alla tripletta del n.9, tornato a segnare e trascinare i compagni con i suoi gol. Mister Diotaiuti lo attendeva, a lungo inseguito in estate proprio per la sua vena realizzativa. Del resto Bachi, classe 2000, non è certo un cognome sconosciuto all’interno dell’universo calcistico toscano, tra i giocatori più solidi e decisivi della Promozione, già vinta per due volte con la maglia della Rufina (mettiamoci anche il trionfo in Coppa). Con questi tre gol che gli son valsi anche il pallone del match, ha raggiunto la quota di 34 reti segnate in Promozione ed ha trascinato la squadra a quota 11 in campionato.
Matteo, che emozione si prova a decidere una partita così delicata e importante con una splendida tripletta?
Sono molto contento di questa vittoria, che ci dà morale per affrontare al meglio le prossime partite e lo sono anche di essermi sbloccato finalmente.
Sappiamo che ottima squadra è il Casentino: questa vittoria è già un punto di svolta per il tuo Dicomano?
La squadra ha dimostrato grande carattere in un momento chiave della stagione, reduce per di più da una scottante sconfitta.
Qual è stato il segreto in campo per superare l’ostacolo casentinese?
Nessun elemento in particolare direi, secondo me abbiamo raccolto meno di ciò che abbiamo seminato fino a ora; abbiamo cercato di entrare in campo fin da subito con determinazione e cercare di non soffrire l’inizio della gara come ci capitava ultimamente.
Dove può arrivare il Dicomano da qui alla fine del campionato?
Vediamo, ancora è lunghissima la stagione e la classifica è molto corta. Non mi sbilancio. Dobbiamo concentrarci su di noi e cercare di fare il meglio possibile in tutti i campi in cui andiamo.
Vuoi dedicare questa tripletta o questa vittoria a qualcuno in particolare ?
La dedico alla squadra, che nonostante non abbia cominciato al meglio questa stagione mi ha fatto sempre sentire importante, senza farmi pesare niente, e al mister, che l’ho visto correre in campo al gol dell’1-0





