“Comune assente, Baruffi presente”; “Il gioco non si chiude, si difende”; “Art. 31, il gioco è un diritto”.
Ecco le scritte riportate nero su bianco su teli appesi, domenica scorsa, 23 novembre, alla recinzione che delimita l’area sportiva di Baruffi, vietandone l’ingresso. Scriviamo “area sportiva” con una certa licenza creativa: si tratta di due campi da tennis ed un rettangolo in cotto adibito a campo da basket. Fino al 2023 lo spazio non era certo tirato a lustro ma quantomeno degno di utilizzo, luogo di socialità e divertimento per Baruffi ed i suoi cittadini più piccoli. Poi, dal giugno di quell’anno, un’ordinanza comunale ne ha impedito l’accesso per motivi di sicurezza, con tanto di posizionamento delle transenne: della serie, “guardare ma non toccare”.
Oltre due anni dopo siamo ancora qua: nessun intervento di riqualificazione è mai iniziato, la pavimentazione nel frattempo si è dissestata ulteriormente ed i campi in erba hanno accolto arbusti ed alberi. Ora si che è tutto da rifare. Per questo i cittadini, in maniera informale, hanno deciso di riunirsi domenica scorsa di fronte ai campini, per rivendicare spazi pubblici ai quali avrebbero diritto: “A Baruffi è chiuso il circolino, sono chiuse le aree di gioco…cosa ci rimane?”.
Come ci raccontano i residenti, il Comune di Impruneta, a giugno 2025, si era recato con i propri rappresentanti sul luogo, informando che era già pronto il bando per l’assegnazione dei lavori di riqualificazione. Nel frattempo, però, un’altra estate è passata e finita. Cosa chiedono gli abitanti di Baruffi: che venga riaperta l’area, non vogliono palazzetti o interventi di lusso, soltanto uno spazio da vivere, dove far giocare bambine e bambini…com’era fino al 2023.






