L’impegno a promuovere occasioni di incontro, sensibilizzazione e formazione sulla parità di genere sia all’interno dell’Amministrazione comunale che nell’intera comunità di Bagno a Ripoli, con l’adozione di politiche mirate a garantire le pari opportunità di carriera e la parità salariale, nonché la tutela della genitorialità e la conciliazione vita-lavoro. È quanto stabilisce una mozione presentata dal Pd in Consiglio comunale di Bagno a Ripoli ed approvata dall’aula a larga maggioranza nel corso dell’ultima seduta.
Nel testo si invitano il Sindaco e la Giunta anche a valutare la possibilità di avviare l’iter per l’ottenimento della certificazione di “qualità di genere” da parte del Comune di Bagno a Ripoli. Si tratta, spiega la consigliera Rossana Landini, di una delle principali previsioni contenute nel PNRR, uno strumento finalizzato a supportare un cambiamento culturale all’interno delle organizzazioni al fine di ridurre il divario di genere e fornendo le indicazioni guida per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
«Il Comune di Bagno a Ripoli ha già dimostrato e sta dimostrando attenzione ai temi della parità di genere e con questo atto vogliamo rafforzarne l’impegno», dice Landini rimarcando come «la traduzione in azioni concrete e quotidiane di tematiche quali la parità salariale, le pari opportunità di carriera, la conciliazione della vita professionale e familiare e la lotta al mobbing e alle discriminazioni sui luoghi di lavoro debbano essere non soltanto buone pratiche di amministrazione, ma responsabilità collettive».
«Un esempio e uno stimolo per la crescita di una comunità locale in senso di maggior coesione, sicurezza, inclusività, perché una società più equa con le donne è una società migliore per tutti», conclude.




