Per chi vuole ricordarlo e dare un ultimo saluto a Lorenzo Mori, la famiglia vi invita al rito civile che si terrà allo Spedale del Bigallo sabato 15 novembre, alle ore 17:45.
Lorenzo Mori è scomparso venerdì scorso, 7 novembre, lasciando la moglie Tiziana, la sorella Lorenza e i suoi tanti figli adottivi. Aveva 71 anni, compiuti ad Agosto ed era originario di San Casciano. Negli ultimi anni Lorenzo aveva ricoperto la carica di segretario del Circolo PD di Ponte a Ema, frazione di origine di Tiziana, diventata casa anche per il Mori dal 2012: sul nostro giornale, ai tempi del covid, ospitammo una sua riflessione relativa alla frazione “contesa” tra Bagno a Ripoli e Firenze, alle periferie e a come poter migliorare il loro tessuto sociale, emblema di una persona partecipe nei fatti e nelle idee.
La sua militanza politica rivolta al Partito Democratico ripolese, poi, si era incrinata negli ultimi anni, causa una serie di vicissitudini che l’avevano convinto a non rinnovare la tessera PD, avvicinandosi successivamente alla realtà civica di Per Una Cittadinanza Attiva. Un passo non banale né semplice, a testimonianza di una lealtà e di una trasparenza, anche nell’ambito politico, non corruttibili. Aveva anche partecipato alla vita politica fiorentina, spendendosi affinché il PD cittadino scegliesse il suo candidato attraverso le primarie (come poi non fu) e successivamente sostenendo la candidatura di Cecilia Del Re, a cui lo legava un sentimento di stima ed amicizia.
La politica del territorio e sul territorio, come ci raccontano la moglie Tiziana e l’amica Dorina, rimaneva comunque la sua grande passione, iniziata con l’assessorato nel Comune di Scandicci e sempre portata avanti con il cuore e con chiari ideali. Una politica pacata e mai urlata. Nel suo attivismo politico la sua attenzione era sempre rivolta ai ragazzi e al futuro dei giovani: ecco il perchè dei tanti figli adottivi, a partire dal suo impegno professionale in CNA e alla sua dedizione trasmessa alle generazioni del domani. In CNA era stato dirigente fino al 2018, anno del pensionamento e si era speso con impegno per i lavoratori artigiani che costruivano il loro prodotto con mani e cuore.
Proprio CNA lo ricorda con affetto in una nota: “Lorenzo ha dedicato la sua vita alla Cna di Firenze ed è stato per tanti anni un punto di riferimento della nostra associazione. Ha saputo trasmettere con passione l’amore per il proprio lavoro, la dedizione, e la disponibilità verso tutti i colleghi e gli imprenditori sempre con leggerezza e parole gentili. Lorenzo non ci ha mai abbandonato, continuando a seguire con affetto le attività e i progetti della “sua” associazione. Lo ricordiamo con stima, affetto e riconoscenza. Tutta CNA di Firenze si stringe con profondo affetto alla moglie Tiziana e alla sorella Lorenza, condividendo il dolore per la perdita di una persona che ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità.
Vi raccontiamo un’altra curiosità di Lorenzo che, in gioventù, non era riuscito a laurearsi alla Scuola di Scienze Politiche Cesare Alfieri di Firenze, malgrado gli mancassero pochi esami. Un percorso interrotto per decenni, fino al ritorno all’università alla soglia dei 70 anni: aveva ripreso a studiare circa tre anni fa, stava scrivendo la tesi e si sarebbe dovuto laureare tra qualche mese. Nel suo ultimo stato di whatsapp, malgrado le sue condizioni di salute, aveva pubblicato un messaggio netto di positività rivolto a tutto il suo mondo: “Viva la vita”.
Pubblichiamo anche un ricordo della consigliera comunale ripolese e candidata sindaca di Per Una Cittadinanza Attiva Sonia Redini, che Lorenzo Mori aveva sostenuto nell’ultima campagna elettorale di Bagno a Ripoli: “Per me ha rappresentato un faro politico importante. C’è chi ha dichiarato di ispirarsi ad Obama, io a Lorenzo. Lo considero una persona limpida, argentina e soprattutto eticamente integra, non ha avuto dubbio su dove schierarsi quando è stato necessario, mi riferisco al cambio casacca di Casini e all’assemblea comunale del PD Ripolese di circa tre anni fa. Si fa sempre più fatica a trovare dei “partigiani” nell’orizzonte basso della politica (scritta volutamente in minuscolo) eppure ne abbiamo bisogno, almeno io sento questa urgenza. E in Lorenzo – ci siamo conosciuti proprio in quella fase – ne ho ritrovato le caratteristiche: la forza degli ideali, il pragmatismo, la non rassegnazione allo stato delle cose. Unite ad una grande pacatezza. Abbiamo fatto lunghe chiacchierate ed era molto contento di essersi trasferito a Grassina ed in quella parte costruita dalle cooperative (e con le intitolazioni ai partigiani come Via Chianesi): ci eravamo persino detti di rivedersi per capire come far rinascere alcuni spazi, che in quell’edificato erano stati lasciati andare nel tempo. E poi lui e Tiziana amavano moltissimo viaggiare: ci siamo incontrati spesso, al ritorno dai loro viaggi, per commentare assieme ciò che avevano visto e che era spunto per migliorare la qualità di vita della nostra comunità. Dove finisce la tristezza inizia la gratitudine.”

Anche la consigliera comunale fiorentina Cecilia del Re ha dedicato a Lorenzo un commosso messaggio d’addio sui proprio canali social: “Te ne sei andato oggi nel giorno del mio compleanno, il primo senza i tuoi auguri ormai da un bel po’. E incontrarti è stato uno dei regali più belli di questi miei 43 anni e degli anni di assessorato. Da quando ci siamo conosciuti, grazie alle restauratrici della “tua” CNA, è nata una bellissima amicizia fatta di stima, condivisione di ideali e di tanti momenti della nostra vita lavorativa, politica ed anche personale. Grazie per essermi stato vicino sempre con la tua umanità e sensibilità, con le tue azioni concrete e i tuoi consigli, le tue idee e le tue lotte. “Viva la vita” è l’ultima frase che hai messo nel tuo profilo su whatsapp, e quella tua inesauribile passione per la vita la porteremo con noi per continuare a sentirti ancora vicino.”
