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Bagno a Ripoli, 200mila euro per restaurare Oratorio di Santa Caterina e Fonte della Fata Morgana

Centomila euro serviranno a recuperare la facciata della ex cappella trecentesca di via del Carota, altrettanti serviranno a cofinanziare la riqualificazione del sistema idrico del Ninfeo del Giambologna. Il sindaco Casini: “Impegno straordinario per tutelare e valorizzare il nostro patrimonio artistico”

 

Un pacchetto di risorse straordinario per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del territorio. Il Comune di Bagno a Ripoli ha deciso di stanziare 200mila euro per il restauro dell’Oratorio di Santa Caterina delle Ruote, in via del Carota a Ponte a Ema, e della Fonte della Fata Morgana in via delle Fonti, a Grassina.Centomila euro, nel dettaglio, serviranno a recuperare la facciata della ex cappella trecentesca, fatta realizzare dalla famiglia degli Alberti e finemente affrescata al suo interno da Spinello Aretino, oggetto lo scorso anno di alcuni cedimenti strutturali che hanno imposto la collocazione di una mantovana protettiva per l’immediata messa in sicurezza dell’area.“Con le risorse messe a disposizione dal Comune – spiegano il sindaco Francesco Casini e l’assessora alla cultura Eleonora François – potremo finalmente avviare il progetto di restauro architettonico, riconsegnando alla comunità questo prezioso edificio, da alcuni mesi sotto utilizzato, che potrà tornare ad essere sede privilegiata di mostre, esposizioni, iniziative culturali pubbliche ma anche eventi privati come matrimoni”.

 

Ulteriori centomila euro sono stati stanziati per il progetto “anti-umidità” previsto per la Fonte della Fata Morgana. Le risorse serviranno al restauro del sistema idrico del complesso del Ninfeo del Giambologna, con il ripristino degli antichi acquidocci e la creazione di nuove trincee drenanti per difendere l’edificio dalle infiltrazioni delle acque provenienti dalla collina alle sue spalle.Le risorse dell’amministrazione si sommano ai finanziamenti, già disponibili, ottenuti grazie al bando “Arte e conservazione 2021” della Fondazione CR Firenze, del valore di 40mila euro, e agli oltre 20mila  euro messi a disposizione dalla rassegna Artigianato & Palazzo, che grazie ad una campagna di crowdfunding ha già finanziato (con circa altri 10mila euro) anche la realizzazione della copia del busto di Morgana, la cui ricollocazione presso il Ninfeo è prevista nella seconda fase di lavori.Ulteriori risorse per avviare il progetto (del valore complessivo di 250mila euro), hanno anticipato sindaco e assessora, si stanno recependo attraverso l’Art Bonus, con erogazioni liberali da parte di privati che consentono un credito di imposta pari al 65% dell’importo donato.“Un finanziamento strategico ed esemplare, frutto dell’impegno dell’amministrazione e della sinergia con i privati, a cui rinnoviamo il nostro profondo ringraziamento – commentano il sindaco Casini e l’assessora François –, che tutelerà da muffa e umidità un monumento di straordinario valore storico e architettonico che oggi ha bisogno di cure costanti e una manutenzione continua”.L’edificio, esemplare di architettura da giardino unico nel suo genere, conosciuto anche come Casina delle Fate, fu fatto costruire da Bernardo Vecchietti nella seconda metà del ‘500 all’interno del parco di villa Il Riposo, residenza estiva della famiglia, ed è attribuita al giovane Giambologna.







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