Conosciamo la nuova realtà calcistica rosso-blu che ha riqualificato il campo di Via Bikila e giocherà le sue partite casalinghe alla Casa del Popolo di Grassina.
Arrivare in Via Bikila, alla Casa del Popolo di Grassina e trovare un paesaggio nuovo, migliore, una dominante verde data dall’erbetta di un campo sportivo riqualificato. La Virtus Lilliano è nata da pochi mesi, ha destato curiosità e scalpore in quanto novità assoluta ed ha già dimostrato di essere una bella presenza nelle dinamiche della CdP: tuttavia non è mai stata, ancora, raccontata ufficialmente. Ci pensiamo noi.
Al di là del cancello che inaugura il dietro le quinte del campo, ci aspettano Vanni Materassi e Matteo Barbieri, entrambi presidenti: della Casa del Popolo il primo e della Virtus Lilliano il secondo. A loro poniamo una prima domanda tecnica: Liliano con una o due L? Non è mai tardi per scoprire che Lilliano si scrive con doppia “L”. La Virtus Lilliano è una nuova società calcistica che declina la sua presenza FIGC con la prima squadra, parteciperà al campionato di 3° categoria e spera di giocare un derby inedito contro l’Antellese. Le voci girano, anche quelle infondate: è vero che avete chiesto di non essere messi nello stesso girone dell’Antellese? “Macchè, speriamo anzi di incontrarli, sarebbe sicuramente la partita più partecipata e accattivante della stagione, anche per il pubblico”, dice giustamente pres. Barbieri.
Ma il campanilismo e la rivalità cittadina non sono il valore fondante di questa nuova squadra che unisce ragazzi di Grassina, Antella, Bagno a Ripoli: la Virtus Lilliano viaggia su rotte diverse, mette insieme amici che già condividevano il campo di gioco in un campionato a 7 e negli amatori del Real Panzerotto, dando una nuova progettualità alla loro passione calcistica. Da qui l’idea di entrare “in categoria”, nel contesto della Federazione, dove è più semplice intercettare giocatori e dar futuro alla squadra. A Febbraio l’inizio della storia, a Marzo i primi passi per contarsi e sondare vari impianti disponibili, ad Aprile la svolta grassinese: “Non avevamo pensato a questo campo, ritenendolo inutilizzabile, ma il Giambe (Niccolò Giamberini, ndr) ha fatto da tramite tra noi e la CdP, arrivando a parlarne con Vanni”.
Il progetto, seppur agli albori, è piaciuto al Presidente Vanni Materassi che, a sua volta, l’ha portato all’attenzione del Consiglio della Casa del Popolo, fino all’approvazione: “Il nostro Consiglio si è insediato a Maggio 2024, il Grassina era in uscita, verso Ponte a Niccheri in via definitiva. In questa CdP enorme, il campo era uno spazio che rischiava di diventare un problema e la collaborazione con il rugby occupava il terreno per poche ore a settimana. Abbiamo ereditato una situazione difficile da gestire, vedere il Grassina lasciare il campo è stato bizzarro, dipendeva da storie passate, è vero, ma dovevamo fare i conti con un’area vuota e tribune deserte. Poi, all’improvviso, ecco Matteo e i ragazzi della Virtus Lilliano: del loro progetto mi è piaciuta una visione che ci accomuna, ovvero la partecipazione dal basso e la disponibilità ad inserirsi nelle attività del CdP con i turni al Bagno Balena e al bar. In poco tempo sono già integrati nella vita sociale della struttura e dobbiamo solo dirgli grazie: da quando ci sono loro, il campo è ben tenuto e ci fidiamo pienamente. L’obiettivo a lungo termine è quello di trasformare la Virtus Lilliano nella squadra della CdP. ”
La Virtus Lilliano ha stipulato un partenariato gratuito con la Casa del Popolo di Grassina della durata di 4 anni: la squadra neonata si impegna alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto e presterà servizio volontario nelle varie attività della struttura sociale. Scambio equo e paritario. Mentre parliamo, Sergio, alle 16:30, è già dentro il campo in qualità di primo giardiniere e artefice di questo miracolo d’erba vera. La Pamela, mamma di Matteo, invece, si adopera alla pulizia degli spogliatoi. La Virtus Lilliano riporterà il calcio giocato alla CdP di Grassina e condividerà lo spazio con rugby e comunità peruviana.
Il progetto è a costo zero ed autofinanziato: i ragazzi della Virtus, infatti, sostengono la loro ambizione calcistica con eventi come le pizzate del lunedì, serate partecipate che riprenderanno a settembre: “Il primo ingresso è stato piuttosto traumatico, c’era tantissimo da fare, ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo pulito, risistemato campo e spogliatoi, acquistato le panchine, rimesso le docce, investito nell’impianto di illuminazione. Abbiamo anche comprato un trattorino ed un rullo, tutto a nostre spese, ringraziando la CdP che ci ha dato la possibilità di organizzare momenti di condivisione e autosostentamento”, spiega Matteo Barbieri, titolare della pizzeria Pizza Bomba di Antella e da qualche mese con un ruolo specifico anche nella comunità grassinese.
Oltre a lui, altre figure di questa nuova realtà sono il Vicepresidente Filippo Maranghi, il mister Andrea Pelacchi, Andrea Toscano, Matteo Orlandi, Riccardo Marino, Niccolò Giamberini. Tra questi alcuni saranno anche giocatori ma qui, date le tante cose da fare, nessuno può permettersi di essere soltanto calciatore. Nel frattempo, segnaliamo un evento passato ed uno futuro: la gradita visita del calciatore professionista Samuel Di Carmine, assieme al figlio e la presentazione ufficiale della squadra che si terrà proprio stasera, mercoledì 23 luglio. Abbiamo ancora una domanda: “Come si è risolta la questione della verniciatura blu e rossa dell’impianto, criticata dal tifo grassinese?”. Ci risponde Vanni Materassi: “Nell’entusiasmo iniziale per il nuovo progetto ho dato il consenso alla tinteggiatura, è stata una misura avvenuta in buona fede ed abbiamo poi dato la disponibilità a reinserire il verde, come in parte già avvenuto. Nessuno vuole cancellare il passato né pestare i piedi alla tradizione calcistica paesana. Adesso l’impianto è gestito dalla Virtus Lilliano e pertanto auspico che possano convivere i colori rosso-verdi e quelli blau-grana.”

Colore, stemma, nome
Il nome Virtus Lilliano prende ispirazione da via Lilliano e Meoli, la strada che passa proprio sopra il campo sportivo di Grassina. Il forcone che vedete nello stemma? Non è lì per caso! È un richiamo al “forcone del diavolo”, simbolo delle celebri Curve della Torre, soprannominate da sempre le “curve del diavolo”. E i colori? “Abbiamo voluto qualcosa di diverso, originale, che ci distinguesse: ed ecco a voi il nostro orgoglioso blaugrana!”




