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Al teatro comunale di Antella “il sonno della ragione genera mostri”: esordio con “Il Principe”

Inizia una stagione dedicata all’attualità e all’indagine del Potere inteso come strumento di soggiogamento e controllo politico, incitazione all’odio e violenza. Prime uscite sul palco con “Il Principe” di Machiavelli.

L’importanza della cultura, e del teatro, in un’epoca contemporanea dove ogni dichiarazione è concessa e dove persino la violenza è spettacolarizzata, ritrova una centralità antica e fondamentale. Non a caso, la stagione del teatro comunale di Antella, gestita dall’associazione culturale Archetipo, strizza l’occhio all’attualità indagando il tema del potere e partendo da un titolo fortemente evocativo.

“Il sonno della ragione genera mostri” è il nome della nuova stagione del Teatro Comunale Antella, in via Montisoni 10: un titolo che richiama l’immaginario di Francisco Goya e diventa una chiave di lettura per un programma che, da ottobre a marzo, attraversa il teatro politico e civile, il mito, la memoria e la contemporaneità, mettendo al centro una domanda urgente: cosa accade quando la ragione si addormenta e il potere rimane senza argini?

Il potere è il filo conduttore di un percorso che parte da Machiavelli e arriva a Don Chisciotte, passando attraverso il mito di Scilla e Cariddi, la condizione femminile, la marginalità, la guerra, la memoria politica dell’Italia, la speculazione finanziaria, i totalitarismi e le stragi di mafia. Tre le nuove produzioni che scandiscono questo percorso: l’omaggio a Machiavelli con Il Principe, il monologo Lui, Enrico e il progetto Don Chisciotte. Spicca, fra i titoli in cartellone, la prima esecuzione in Italia di Cinquanta minuti a Gaza di Ali Abu Yassin, lettura tratta dalla omonima rappresentazione teatrale andata in scena sul palcoscenico del Centro Culturale della Fondazione A.M.Qattan, nel cuore della città di Gaza.

Il primo spettacolo: IL PRINCIPE

La stagione si inaugura venerdì 23 ottobre alle ore 21:00 con un’analisi del potere attraverso la nuova produzione Il Principe, tratta da Niccolò Machiavelli, con Luca Pedron, per l’adattamento e la regia di Riccardo Massai. Questo omaggio all’autore di cui, nel 2027, ricorreranno i 500 anni dalla morte diventa il punto di partenza per interrogare le forme del potere contemporaneo: lo spettacolo sarà in scena anche sabato 24 ottobre alle 21, domenica 25 ottobre alle 18.30, venerdì 30 ottobre alle 21, sabato 31 ottobre alle 21 e domenica 1 novembre alle 18.30.

“L’importanza storica e intellettuale delle scoperte di Machiavelli – scrive Riccardo Massai nelle note di regia – si può misurare dal fatto che esse sono ancora discusse e contraddette dalla sua pubblicazione post mortem nel 1532 fino ad oggi. In Italia fu messo all’Indice nel 1558 e per tutto il periodo della Controriforma fu il bersaglio preferito nella polemica antimachiavellica condotta dai gesuiti. Ugo Foscolo allude a Machiavelli nei Sepolcri; Napoleone Buonaparte lo commenta; Dino Campana dice che i giovani italiani dovrebbero andare a sputare sulla tomba del Machiavelli; Antonio Gramsci rivaluta il nostro, vedendo nel Principe un manifesto della nascita della classe dirigente nella moderna Italia; Giuseppe Prezzolini considera Machiavelli l’anticristo e Piero Calamandrei dice che è un libro per delinquenti; Mussolini, Craxi e Berlusconi si sono sentiti in dovere di scrivere di loro pugno, una prefazione al Principe. Sebbene in molti ci abbiano provato, resta difficilissimo colloquiare con la grande anima di Niccolò Machiavelli. Il Principe è una delle opere più controverse della storia del pensiero etico-politico, nonostante che Machiavelli volesse solo istruire un capo di stato nell’arte del governo; il Principe resta un atto di sovversione e in un mondo attuale sovvertito, ci sembra la riflessione giusta da proporre”.

PER INFO E PRENOTAZIONI WHTASAPP AL 3318538374

A questo link potrete acquistare i biglietti per le date disponibili

Nuova Produzione con Luca Pedron
adattamento, scena e regia Riccardo Massai
Luci: Andreas Froeba
Allestimento e Costumi: Silvia Avigo
Sonorizzazione: Andreas Froeba e GRS Studio
realizzazione puppet Accademia di Belle Arti di Firenze classe di scultura per la scenografia prof Davide Tito

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